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Un Piombino (con)vincente espugna l’Ernesto Solvay

La partita finisce 0 a 1 per i nerazzurri. Il commento di Gordiano Lupi. Foto di Dargys Ciberio

Giornata primaverile, cielo velato che scopre un pallido sole per la terzultima di campionato nel vecchio tempio calcistico dell’Ernesto Solvay di Rosignano, per un derby antico che si gioca da cent’anni e profuma di passato. Masullo e Gheradini scelgono un onesto 4-4-2 con Ceban tra i pali; Barchi e Quarta terzini; Fatticcioni e Polese centrali; Lunghi mediano di spinta; Biondi e Paggini cursori di centrocampo; Lepri ala sinistra; Mattia Pallini e Pirone attaccanti. Formazione azzeccata ché il Piombino parte alla grande, gioca a viso aperto impone ritmo e danza, al punto che dopo sei minuti un atterramento di Paggini potrebbe far pensare al rigore, ma l’arbitro non ravvisa gli estremi per concedere la massima punizione. Forse ha ragione lui. Nessuno protesta. Paggini batte il corner successivo e rischia di segnare dalla bandierina (7’), mentre pochi minuti dopo (11’) si fa pericoloso Pirone ma la difesa labronica sventa la minaccia. 

La pressione nerazzurra è notevole, il gol sembra nell’aria, infatti al 14’ un preciso cross di Lepri serve Mattia Pallini che calcia la sfera verso la porta a colpo sicuro, battendo un incolpevole Barbetta. Raggiunto il vantaggio il Piombino non si ferma e insiste nel lavoro di pressing per mettere al sicuro il risultato, ma un tiro di Paggini fa la barba al palo (18’) e un altro di Mattia Pallini (19’) segue la stessa sorte. 

Il Castiglioncello si scuote dal torpore solo al 28’, quando il rapido Moscati potrebbe pareggiare, approfittando di una leggerezza difensiva nerazzurra, ma trova sulla sua strada un formidabile Ceban che devia il tiro del centravanti in calcio d’angolo. Al 34’ altra occasione per la squadra di casa: un tiro di Rossi dalla media distanza finisce di poco alto sulla traversa. Ma la palla più importante del primo tempo se la trova tra i piedi il rapido Mattia Pallini, che - lanciato benissimo - a tu per tu con il portiere - si fa parare la conclusione da distanza ravvicinata. Terminano i primi 45’ di gara, senza alcun tempo di recupero, sostanzialmente dominati dal Piombino - in vantaggio con pieno merito - con un Castiglioncello che si fa pericoloso in un paio di occasioni e mostra di poter crescere. Mister Ceccarini mette subito dentro Grandi al posto di Luschi, ma al 2’ vediamo un buon lavoro di Paggini che serve Biondi per un tiro che finisce alto. Al 7’ la panchina ospite richiama Lunghi (ha giocato bene in un ruolo nuovo ma è reduce da un infortunio) e mette Razzauti. Il Castiglioncello opera altri cambi: Raglianti per Trambusti (10’) e Nigiotti per Simoni (23’), che vivacizzano il gioco dei locali, sempre più insidiosi e pericolosi dalle parti di Ceban. Il Piombino ha dato molto nella prima parte di gara e pare meno lucido, al punto che la panchina decide di far entrare l’incontrista Diagne per il costruttore Biondi (23’) e fa riposare uno stanco Pirone, visto che l’alternativa naturale è Calabrese (26’). I tecnici nerazzurri non sbagliano una mossa, ma qualche pericolo il Piombino lo corre, perché il Castiglioncello gioca bene ed è ben disposto in campo, soprattutto dalla cintola in su. Al 30’ segnaliamo un ficcante contropiede biancoblu, cross di Raglianti e tiro di Grandi che finisce fuori; al 36’ una mischia in area di rigore nerazzurra viene risolta con qualche affanno mentre sia Grandi che Moscati cercano di mettere la palla nel sacco. Al 37’ Ceccarini gioca la carta Mecacci al posto di Tronci, mentre Gheradini e Masullo inseriscono a sorpresa Gentili (un attaccante) al posto di Barchi (un terzino), arretrando Mattia Pallini e Lepri, per creare un po’ di confusione nella tattica locale. 

Il buon arbitro livornese Agabiti concede cinque interminabili (per i piombinesi) minuti di recupero durante i quali il Castiglioncello si mangia l’occasione più importante della partita, creata dal suo miglior giocatore (Moscati) che con un gran tiro centra la traversa. Oggi era destino che vincesse il Piombino. Bella partita di fine campionato tra due squadre sostanzialmente tranquille, giocata con grinta e determinazione da entrambe le formazioni, corretta e sportiva, caratterizzata da sano agonismo e buona tecnica. Il pubblico si è divertito, non va dato per scontato che accada. Per il Piombino arriva il sesto posto in classifica, ma l’Atletico Maremma è a cinque lunghezze. Per tenere viva la fiammella dei play-off dovrebbe andare a vincere a Ginestra Fiorentina. Resta comunque il miglior Piombino degli ultimi anni con la posizione in classifica più alta mai conquistata da quando è tornato a giocare in Promozione. Per questo dobbiamo dire a tutti (calciatori, tecnici e dirigenti) un meritato Bravi!

Tabellino

Castiglioncello - Atletico Piombino 0-1

Rete: 14’ 1t Mattia Pallini

Castiglioncello: Barbetta (7), Simoni (6) (23’ 2t Nigiotti - 6), Pagliai (6), Tronci (7) (37’ 2t Mecacci - ng), Nencini (7), Carnieri (7), Rossi (7), Luschi (6) (1’ 2t Grandi - 7), Moscati (8), Molinario (7), Trambusti (6) (17’ 2t Raglianti - 6). A disposizione: Filucchi, Mammarella, Ojog, Gigoni, Incorvaia. All.: Ceccarini (6).

Atletico  Piombino: Ceban (8), Barchi (7) (40’ 2t Gentili - ng), Quarta (7), Lunghi (7) (7’ 2t Razzauti - 6), Fatticcioni (7), Polese (7), Biondi (8) (23’ 2t Diagne - 6), Paggini (8), Mattia Pallini (7), Pirone (7) (26’ 2t Calabrese - 6), Lepri (7). A disposizione: Filippo Pallini, Cecchini, Canessa, Patara, Milano. All.: Gherardini & Masullo (8).

Arbitro: Agabiti di Livorno (7)

Assistenti: Sanzò di Lucca (7) e Ralf Alfonso di Pontedera (7)