Attualità

Rinnovabili, "Ora attendiamo risposte concrete"

Il portavoce del Comitato Terre di Val di Cornia ha consegnato al presidente Giani una cartella contenente documentazione sui progetti locali

Il Comitato Terre di Val di Cornia ha incontrato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani , prima di un incontro pubblico in programma a Villa Mussio, per evidenziare le questioni aperte legate ai progetti di energie rinnovabili legati al territorio.

All'appuntamento hanno preso parte oltre cento cittadini facenti parte del Comitato, giunti con uno striscione recante la scritta: "No speculazione energetica, Giani difendi il territorio". Una partecipazione significativa, caratterizzata dalla presenza di numerosi giovani e agricoltori provenienti da tutta la Val di Cornia, in particolare dai Comuni di Suvereto, Piombino e Campiglia Marittima. Il portavoce del Comitato, Marco Bonucci, che aveva già incontrato il presidente Giani due anni fa nello stesso contesto senza ottenere risposte concrete, ha consegnato una cartella contenente documentazione sui progetti energetici già realizzati e su quelli attualmente in fase di autorizzazione. Il dossier comprende mappe, analisi delle principali criticità riscontrate dal Comitato, oltre a proposte ed emendamenti ritenuti utili per promuovere una transizione energetica rispettosa del territorio.

Durante l'incontro il Comitato ha avanzato quattro richieste principali: un sopralluogo del presidente Giani sul territorio insieme alla cittadinanza; l'istituzione di un tavolo pubblico di confronto tra Terna, amministrazioni locali e cittadini; un'accelerazione dell'iter per l'apposizione del vincolo da parte della Soprintendenza; e l'audizione della coalizione TESS (Transizione Energetica Senza Speculazione) nell'ambito dell'elaborazione della legge regionale sulle aree idonee.

Per il Comitato le risposte del presidente sono state giudicate generiche e non risolutive e ha contestato chi ha collocato la protesta a strumentalizzazione politica.

Il Comitato Terre di Val di Cornia ora attende riscontri concreti dalle istituzioni, ribadendo al tempo stesso l'intenzione di proseguire la mobilitazione, forte di un consenso popolare che continua ad ampliarsi.