Attualità

Rinnovabili, "Riprendere dialogo tutela paesaggio"

Il Comitato Terre di Val di Cornia chiede ai Comuni di proseguire il percorso avviato con la Soprintendenza per la tutela del paesaggio

Il Comitato Terre di Val di Cornia chiede che venga ripreso e portato a compimento il percorso avviato dai Comuni della Val di Cornia insieme alla Soprintendenza per rafforzare la tutela del paesaggio rurale, accogliendo e rilanciando l’appello del professor Rossano Pazzagli.

"Da oltre due anni il Comitato è impegnato nella denuncia della crescente pressione esercitata sulla Val di Cornia dalla speculazione energetica, attraverso progetti di grandi impianti fotovoltaici, agrivoltaici, eolici e sistemi di accumulo. - hanno spiegato dal Comitato - Un’attività che non si è limitata alla mobilitazione, ma ha visto il Comitato impegnato nell’informazione e nella sensibilizzazione della cittadinanza, nella produzione di osservazioni e documenti e nel confronto con le istituzioni. Tra queste interlocuzioni vi è anche quella con il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, al quale il Comitato ha chiesto un impegno concreto della Regione per governare la transizione energetica, tutelando il territorio e impedendo che la trasformazione del sistema energetico venga lasciata alle sole dinamiche speculative di grandi operatori e società private (leggi qui l'articolo collegato). Oggi, di fronte alla continua presentazione di nuovi progetti, riteniamo indispensabile utilizzare tutti gli strumenti disponibili per difendere il paesaggio agricolo della Val di Cornia".

"In questo senso, - hanno proseguito - il percorso avviato dai cinque Comuni Piombino, San Vincenzo, Suvereto, Sassetta e Campiglia Marittima insieme alla Soprintendenza rappresenta un passaggio di particolare importanza. Tra Gennaio e Marzo 2026 i rispettivi Consigli comunali hanno approvato lo schema di accordo finalizzato a individuare gli ambiti del paesaggio rurale meritevoli di maggiore tutela e ad avviare il procedimento per la dichiarazione di notevole interesse pubblico delle aree agricole. Quel percorso, però, non può rimanere fermo. Sono trascorsi ormai diversi mesi dall’approvazione degli atti e, proprio mentre continuano a concentrarsi sul territorio nuovi progetti energetici di dimensioni sempre maggiori, riteniamo necessario che le amministrazioni tornino a lavorare concretamente insieme alla Soprintendenza per trasformare quell’accordo in un procedimento effettivo di tutela".

Per il Comitato, a questo punto, sarebbe fondamentale che il percorso annunciato sia costruito con un approccio realmente partecipativo, coinvolgendo direttamente cittadini, agricoltori, imprese, associazioni e tutti i soggetti che vivono e lavorano sul territorio. "La tutela del paesaggio non può essere un procedimento esclusivamente tecnico o burocratico: deve partire dalla conoscenza dei luoghi e dal riconoscimento del loro valore per la comunità", hanno evidenziato.

Dunque la richiesta ai Comuni della Val di Cornia di riprendere il percorso avviato con la Soprintendenza e di portarlo avanti.