Attualità

"Così ignorate le criticità dei territori isolati"

Con la riorganizzazione del 118 Suvereto, Sassetta e Monteverdi esprimono preoccupazione per i territori periferici

Lunedì 18 Maggio entra in vigore la riforma del sistema di emergenza-urgenza 118, promossa dalla Regione Toscana e dall’Azienda sanitaria Toscana Nord Ovest, con l’obiettivo di riorganizzare il servizio sul territorio.

Nella seduta del 5 Maggio, la Conferenza dei sindaci della Società della Salute Valli Etrusche ha preso atto del nuovo assetto, ribadendo tuttavia alcune preoccupazioni già espresse nei confronti dell’Azienda sanitaria, in particolare riguardo al possibile indebolimento dell’assistenza nelle aree più piccole e periferiche.

Già nel corso degli incontri del 2025, i Comuni di Suvereto, Sassetta e Monteverdi avevano evidenziato criticità emerse anche grazie al confronto con le associazioni del volontariato, che conoscono da vicino le dinamiche del servizio. In questo contesto, lo spostamento della sede del medico, che viene allontanato dai comuni collinari, si aggiunge a difficoltà già esistenti in un’area vasta, caratterizzata da un significativo aumento della popolazione durante la stagione turistica. Un territorio servito da due ospedali in rete, ma distanti tra loro e attualmente segnati da squilibri.

“Pur comprendendo che le scelte siano legate alla carenza di personale e confermando piena fiducia nelle professionalità infermieristiche – ha commentato la sindaca di Suvereto, Jessica Pasquini – non possiamo non rilevare come lo spostamento del medico da Venturina, posizione più baricentrica, a Piombino, già sede di ospedale e pronto soccorso, determini un aumento delle distanze e dei tempi di intervento nei comuni collinari. In alcune situazioni il medico è una presenza indispensabile: tutti i cittadini devono poter contare sugli stessi diritti”.

Dello stesso avviso l’assessora di Sassetta, Elisabetta Serni, che richiama l’attenzione sulle fragilità delle realtà più isolate: “La riforma dell’emergenza-urgenza ha ignorato le fragilità delle realtà territoriali più isolate, come Sassetta – ha dichiarato l’asssessora Elisabetta Serni - dove manca un ambulatorio pediatrico e il medico di famiglia, in un comune con popolazione prevalentemente anziana , è presente appena due ore e mezza alla settimana. Una situazione resa possibile dall’ACN 2024, art. 32 comma 6, che obbliga l’apertura di un ambulatorio solo nei comuni con più di 650 abitanti, lasciando di fatto scoperti i territori più piccoli e vulnerabili”.

“Le criticità sulla riforma dell’emergenza-urgenza evidenziano preoccupazioni per carenze di personale e scelte basate su logiche numeriche – ha sottolineato l’assessora di Monteverdi Alessandra Luisini - Monteverdi, come Sassetta, soffre di gravi carenze sanitarie locali e dista oltre 40 km dagli ospedali più vicini. I tempi di percorrenza e le condizioni delle strade mettono a rischio la tempestività dei soccorsi, soprattutto per patologie tempo-dipendenti. Una popolazione mediamente anziana risulta particolarmente esposta a tali rischi. Si denuncia una disuguaglianza nell’accesso alla sicurezza sanitaria per chi vive in aree periferiche”.

In questo quadro, i Comuni ribadiscono la propria disponibilità a collaborare in modo leale e costruttivo con l’Azienda sanitaria, con l’obiettivo condiviso di garantire la migliore organizzazione possibile dei servizi. Allo stesso tempo, esprimono la ferma volontà di verificare con attenzione gli effetti concreti della riorganizzazione sui territori, chiedendo che venga attivato un monitoraggio puntuale e continuo dell’andamento del servizio e delle eventuali criticità. Una verifica necessaria per poter intervenire tempestivamente, qualora emerga la necessità di correttivi, e per assicurare a tutti i cittadini un sistema di emergenza-urgenza equo, efficace e realmente rispondente ai bisogni delle diverse comunità.

Nei giorni scorsi erano state evidenziate evidenziate criticità anche per San Vincenzo, in vista della stagione estiva, e per Venturina.