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“Così azzeriamo la lista di attesa per le Rsa”

La presidente della Società della Salute Sandra Scarpellini ha evidenziato lo stanziamento della Regione impegnando 620mila euro per le Valli Etrusche

La Regione Toscana, con deliberazione 1039/26, ha stanziato 10 milioni di euro per abbattere le liste di attesa nelle RSA.

“Solo chi ha una persona in stato di non autosufficienza in famiglia e per vari motivi non è in grado di provvedere alla sua cura, dovendo ricorrere a una RSA, sa cosa significhi e quali siano i costi da sostenere. - ha commentato la sindaca di Castagneto e presidente della Società della Salute Sandra Scarpellini - Da tempo, come Società della Salute Valli Etrusche, abbiamo sollecitato la Regione a riequilibrare le quote assegnate alle tre Asl, dato che vi è una evidente iniquità che vede la Nord Ovest, nella quale siamo inseriti, assai debole. Sono grata al Presidente Eugenio Giani e all’assessora Monia Monni per aver adottato un atto che è un fatto politico, di importanza straordinaria, mettendo a disposizione soldi che significano dignità e assistenza per molte persone e sollievo vitale per altrettante famiglie, e per averlo fatto, colmando un divario in aree periferiche come la nostra, rispetto alla Toscana del centro. Altrettanto grata, poi, al dottor Alberto Zanobini, per aver lavorato ad un ulteriore riallineamento nell’attribuzione delle quote dentro l’Asl Nord Ovest, dove sussiste storicamente uno squilibrio tra zone, laddove, senza timore di essere tacciati di avere la sindrome di Calimero, le Valli Etrusche e in generale l’area livornese hanno da sempre minori quote rispetto ad altre zone non distanti”.

Il risultato di questo lavoro è che arrivano alla zona Valli Etrusche 620 mila euro che vanno ad aggiungersi ai 5 milioni e 9 del fondo del bilancio sanitario destinato alle quote per gli accessi in RSA.

“Con le risorse aggiuntive - ha spiegato Scarpellini - possiamo attivare da qui alla fine dell'anno un numero di quote in più, tali da assorbire le 66 persone in lista di attesa. 66 persone che potranno essere adeguatamente prese in carico, 66 famiglie che potranno respirare. Azzeriamo la lista di attesa e siamo ragionevolmente in condizioni di affrontare il 2027 senza che nuova attesa si vada a generare. Non solo, ma questo ci consente di poterci confrontare tra sindaci, in assemblea, con la parte tecnica della SdS e con l’azienda sanitaria, per potenziare i moduli cognitivi/ Alzheimer e sperimentare finalmente soluzioni RSA per persone disabili, colmando i gap che anche nel nostro territorio persistono”.