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Attualità giovedì 10 settembre 2015 ore 18:19

Aferpi, Zambon presenta le dimissioni

Il direttore generale di Aferpi, Adriano Zambon, ha presentato le dimissioni. L'azienda non commenta e si teme un nuovo stop nei lavori a Piombino



PIOMBINO — Arrivano come un fulmine a ciel sereno le dimissioni di Adriano Zambon da direttore generale di Aferpi. La notizia, anticipata dal Sole 24 ore e confermata da Siderweb, coglie di sorpresa tutti gli operatori e le figure, anche istituzionali, con Aferpi hanno avuto a che fare negli ultimi tempi.

Un passo indietro dettato, pare, da un acuirsi dei rapporti con l'altra figura forte dell'azienda, l'amministratore delegato Farid Tidjani ma da Aferpi non arrivano commenti in merito quindi siamo ancora nel campo delle speculazioni.

Quello che preme a Piombino e ai lavoratori dell'ex Lucchini (e delle aziende dell'indotto) è sapere quali e quante conseguenze questo eventuale cambio al vertice possa avere sul progetto che tiene in mano il destino economico e sociale di una città.

Per saperlo dovremo aspettare i prossimi giorni poichè, da fonti interne, tengono vive le speranze di una riappacificazione e non escludono che una mediazione diretta del presidente Issad Rebrab possa rimettere tutto a posto.

Contatti immediati sono già stati presi con l'azienda dalla Regione che tuttavia va con i piedi di piombo per non interferire in una decisione che è tutta interna all'azienda. La situazione è costantemente monitorata e i contatti con la proprietà frequenti ma la parte pubblica cerca di non andare oltre.

Preoccupati invece i sindacati che hanno chiesto un incontro urgente all’azienda. “Qualunque decisione verrà presa – dice Luciano Gabrielli a nome di Fim, Fiom e Uilm – dovrà essere compatibile con i tempi e i contenuti del progetto: acquisizione dei forni elettrici, bonifiche, investimenti. Che Zambon ritiri le dimissioni o che venga nominato un nuovo direttore, non vogliamo che si perda tempo prezioso. L’azienda ha grosse ambizioni, per questo la invitiamo anche a strutturarsi in modo adeguato”.

Luca Lunedì
© Riproduzione riservata



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