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Attualità giovedì 30 aprile 2020 ore 09:19

Comune e imprese a confronto per la ripartenza

Negozi chiusi (Foto di repertorio)

Prima riunione tra Amministrazione e rappresentanti di categoria per valutare tutte le possibili misure per aiutare e sostenere le attività locali



CAMPIGLIA MARITTIMA — A Campiglia aperto il confronto per collaborare e trovare le soluzioni migliori per la crisi economica indotta dall’emergenza Covid-19. Si è svolta la prima riunione convocata dall’amministrazione comunale rappresentata dall’assessora alle attività produttive e turismo Stella Zannoni e dall’assessore alle finanze Matteo Brogioni con le associazioni di categoria per condividere un percorso e delle azioni concrete per fronteggiare le difficoltà.

Un tavolo in cui sono state esposte le diverse situazioni, una quadro già chiaro per alcuni versi, visto che gli appuntamenti economico-commerciali della primavera sono per la maggior parte tutti saltati. Per le categorie produttive hanno partecipato Confesercenti, Confcommercio e Cna.

“Apprezziamo lo sforzo che l'amministrazione sta facendo in questo momento, probabilmente per le imprese del nostro territorio che già vivevano una situazione complicata e difficile, in questo momento sarà necessario trovare misure di maggior supporto alla loro sopravvivenza. condividendo insieme il positivo dialogo attivato tra amministrazione e associazione”, ha detto Diego Nocentini di Cna.

Gli assessori che avevano continuamente tenuto il contatto con le categorie in questi ormai a due mesi di emergenza Covid-19, hanno spiegato la linea intrapresa e condivisa, anche con il Consiglio comunale nella seduta del 27 Aprile scorso: proroga delle scadenze delle imposte comunali pubblicità e suolo pubblico ed impegno ad una loro sostanziale riduzione, trattativa in corso insieme agli altri comuni dell’Ato rifiuti, da settimane, per la riduzione della Tari, e sospensione della stessa almeno per i mesi di chiusura (leggi qui l'articolo collegato)

In particolare è stato riconosciuto e condiviso dalle associazioni di categorie il lavoro che l’Amministrazione sta portando avanti per la sottoscrizione di un patto con proprietari e affittuari ai fini di una riduzione dell’Imu per i proprietari che incentivi la riduzione dei canoni di affitto ed agevoli, così, le attività locatarie.

“Si tratta di un risultato importante, un primo aiuto alle aziende che vivono una crisi mai vista. La strada e lunga ed è chiaro che insieme all’Amministrazione comunale si dovrà ripensare interamente il comparto del commercio e del turismo sul territorio per affrontare il futuro”, ha proseguito Elisa Ferri di Confesercenti.

“Chi ha potuto lavorare lo ha fatto con grande senso di responsabilità e la rete del commercio di vicinato, oltre ad offrire in molti casi il servizio a domicilio o di supporto alla spesa, ha dato un notevole contributo nella limitazione degli spostamenti delle persone. Comprare sotto casa in periodo di lockdown è stato ed è un incentivo a restare a casa. - ha dichiarato l’assessore Matteo Brogioni - Dopo alcune settimane di fermo il comune ha dato la possibilità, inoltre, di riaprire i mercati, con un buon risultato, limitando come da DPCM ai banchi di generi alimentari, e a breve ripartirà anche il mercato del contadino, anch’esso uno strumento efficace per la produzione ed il consumo di prodotti a chilometro zero”.

“Contando sulla collaborazione delle associazioni e ascoltando le alle attività, - ha aggiunto l’assessora stella Zannoni - diamo piena disponibilità ad allargare i tavoli di lavoro anche ai rappresentati dei Ccn e delle attività, che inoltre possono rivolgersi a noi per ogni particolare richiesta”. 

"Il Comune è dalla parte delle attività – ha concluso la sindaca Alberta Ticciati – e del loro prezioso lavoro a servizio della nostra comunità , stiamo lavorando ancora per mettere in campo ogni possibile strumento, anche in attesa dei decreti governativi ‘Cura comuni e cura aziende’ che dovranno dare risposte serie, strutturali e immettere liquidità che consenta alle attività di affrontare la ripartenza e ai Comuni gli strumenti per sostenerla”.

“Una prima risposta alle necessità delle imprese della quale ringraziamo l'Amministrazione. - ha aggiunto Babriele Bilanceri, responsabile Val di Cornia Confcommercio - In ogni caso questa situazione va combattuta intervenendo concretamente sulla fiscalità. Le imprese non hanno liquidità dopo due mesi di chiusura e non sanno come affronteranno i primi mesi di riapertura. La sospensione o differimento deve essere seguita da riduzione integrale o parziale dei versamenti fiscali e tributari. I comuni non possono fare da soli. Lo stato e le regioni devono fornire agli operatori ed ai comuni le risorse necessarie per far ripartire le piccole e medie imprese”.



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