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venerdì 15 novembre 2019

Attualità giovedì 15 settembre 2016 ore 11:51

I richiedenti asilo si danno da fare

Tre le squadre al lavoro sotto la supervisione dei dipendenti comunali. Da via Cerrini in poi si parte con pulizia e decoro urbano



CAMPIGLIA MARITTIMA — E’ partito il progetto “Lavorare per integrare” con i ragazzi richiedenti asilo attualmente ospiti nel Comune di Campiglia Marittima. Il progetto è reso possibile grazie alle recenti normative introdotto dalla Regione Toscana e recepite dall'Inps.

Sono in totale 21 le persone impegnate nei lavori socialmente utili previsti dal progetto redatto all’inizio dell’estate dall'assessore Alberta Ticciati in collaborazione con il capo degli operai Daniele Santi. 

I ragazzi risiedono nella struttura vicino alla stazione ferroviaria del Comune e provengono da Ghana, Nigeria, Somalia, Eritrea con un’età età tra i 18 e i 35 ed un'età media di 25 anni. I ragazzi sono entrati in contatto con gli operai Comunali ed hanno iniziato a collaborare con loro, anche se i primi giorni non è stato facile, pur avendo una mediazione linguistica, entrare subito nel merito dell’impegno che, va ricordato, è assolutamente su base volontaria.

Così i richiedenti asilo, divisi in tre squadre, potranno aiutare il personale comunale nelle attività di pulizia e manutenzione ordinaria del territorio, nonché per le altre attività che il Comune deciderà di portare avanti.

“L'auspicio e l'accorato appello è che il difficilissimo compito di gestire l'accoglienza, uscendo dallo stato emergenziale, e trasformarla in scambio reciproco con la comunità ospitante non sia delegato ai singoli Comuni, i quali certo non sono in grado di sostenere da soli il peso di un così grande e complesso tema, ma che sia intento e impegno a partire dalle Prefetture e dallo stesso Governo, gli unici in grado di intraprendere una strada che non sia soltanto assistenza ma che sia davvero integrazione e scambio”.



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