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mercoledì 11 dicembre 2019

Attualità domenica 13 ottobre 2019 ore 18:45

Valorizzare il Museo della Rocca e i Forni Fusori

Da un'interpellanza del consigliere Psi Andreoni l'Amministrazione coglie l'occasione per fare il punto della situazione su museo e sito archeologico



CAMPIGLIA MARITTIMA — "Lo stato di abbandono in cui si trovano il museo della Rocca di Campiglia e i forni fusori rappresenta una delle opportunità mancate per l'amministrazione di valorizzare il nostro patrimonio storico", lo ha segnalato Lido Andreoni, consigliere comunale Psi a Campiglia Marittima, in un'interpellanza discussa nel Consiglio comunale del 9 Ottobre.

L'Amministrazione ha risposto all'interpellanza sottolineando la "volontà di tutelare e valorizzare al massimo delle sue possibilità i beni culturali appartenenti alla Comunità di Campiglia". Il Comune ha riferito infatti di essere già al lavoro per riaprire il Museo della Rocca di Campiglia e quello dei Forni Fusori di Fucinaia.

Dalla ricostruzione fornita dall'Amministrazione, il Museo della Rocca di Campiglia, aperto nell’agosto del 2008, nacque con il duplice scopo di esporre alcuni dei reperti ritrovati durante gli scavi archeologici eseguiti in loco qualche anno prima dall’Università di Siena e per rendere visitabile dal pubblico l’interno del cassero del castello di Campiglia, che rappresenta un interessante esempio di architettura militare medievale. La gestione inizialmente fu affidata alla Parchi Val di Cornia. Nel 2014 l'Amministrazione decise di non rinnovare l'affidamento della gestione ritenendolo troppo oneroso rispetto all’insufficiente orario di apertura e per le complesse dinamiche tra gli Enti locali relativamente agli accordi per la contribuzione. Per qualche tempo il museo fu gestito direttamente dal Comune che, tuttavia, riuscì a garantirne solo sporadicamente l’apertura, dopodiché la struttura è rimasta chiusa e lo è tuttora. 

"Attualmente il museo si trova in condizioni di conservazione abbastanza buone, avendo bisogno solo di qualche piccolo intervento di manutenzione, oltre alla pulizia dei locali, delle vetrine e della pannellistica. Stiamo quindi lavorando per ripristinare al più presto la struttura, con l’obiettivo di riaprirla al pubblico e inserirla in un circuito museale unico comunale", hanno riferito nella risposta all'interpellanza. "Per quanto riguarda il sito archeologico dei Forni Fusori di Fucinaia, - hanno aggiunto - stiamo lavorando ad un progetto di riqualificazione dell’area che prevede la partecipazione di un soggetto privato sponsorizzante, già individuato, che si faccia carico delle spese relative agli interventi di consolidamento degli antichi manufatti e di quelle per il ripristino e la riapertura del sito al pubblico".

Infine, una puntualizzazione rispetto all'area archeologica scavata negli anni Trenta all'interno della proprietà Del Mancino che è risultata non appartenere al Comune di Campiglia e quindi bisognerà "procedere alla preventiva acquisizione dell'area". "Anche il sito di Fucinaia, una volta ripristinato, potrà essere inserito nel circuito museale unico comunale. Se tutto procederà come speriamo, - hanno concluso - in tempi brevi, saremo in grado di rendere pubblico e illustrare nei dettagli il nostro progetto di valorizzazione degli antichi Forni Fusori di Fucinaia".



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