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sabato 14 dicembre 2019

Politica giovedì 26 settembre 2019 ore 10:47

Ztl Venturina, per Gruppo 2019 si parte male

La nuova sperimentazione avviata pochi giorni fa non convince per nulla la lista civica che torna a fare la sua proposta



CAMPIGLIA MARITTIMA — “È desolante constatare che a nulla valgono gli inviti alla riflessione, alla concertazione, alla pianificazione urbanistica. Estemporaneità ed esperimenti la fanno da padrone”, così il Gruppo 2019 ha commentato le nuove misure introdotte per la Ztl di Venturina.

“Ora siamo all’esperimento ragnatela, in cui anziché risolvere i problemi di viabilità nel dedalo di vie residenziali attorno alla Ztl, si individuano nuove vie di scorrimento in strade inadatte come Via Mazzini e Via Garibaldi. - hanno segnalato - Nessuna traccia di accoglimento neppure per le richieste più semplici e basilari come l’istallazione di indicazioni o la rimozione di alcuni arredi che penalizzano alcune attività, fatto ancor più grave se si pensa che uno degli obbiettivi di questa Amministrazione sarebbe stato quello di promuovere un rinnovato patto di fiducia e dialogo fra Comune e cittadinanza”.

“Come lista civica - hanno aggiunto - ci auguriamo che il nuovo assetto della viabilità predisposto dall’Amministrazione nella Ztl di Venturina abbia successo. Troppe vite dipendono dalla rivitalizzazione del centro urbano e da troppo tempo il centro di Venturina ha perso capacità attrattiva nei confronti dei cittadini che lo frequentano sempre più di rado, se non solo come quinta scenica durante specifici eventi. Purtroppo le premesse non sono incoraggianti”.

Il Gruppo 2019 ricorda la sua proposta: “ristabilire la precedente viabilità in attesa di un articolato e ampio progetto urbanistico che potesse collegare la Ztl con l’area fieristica ridefinendo i ruoli delle due aree e tentando di far sì che concorressero a rafforzarsi”.

Insomma la strada degli esperimenti non convince la lista civica, preoccupata per gli effetti che queste nuove disposizioni possano avere sulle attività della zona.

“Si sceglie ancora una volta di agire sulla viabilità come se i complessi legami tra economia, frequentazione dei luoghi e creazione di centri di aggregazione, dipendessero esclusivamente dalla direzione dei sensi unici o dall’arredo urbano. - e hanno concluso - Si sceglie di costruire la casa partendo dal tetto, serve tanta fortuna perché l’edificio stia in piedi”.



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