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venerdì 15 novembre 2019

Politica martedì 22 ottobre 2019 ore 08:30

Ztl Venturina, “zona a frequentazione limitata”

Per Gruppo 2019 tentativi inutili: “Ci si ostina a non voler affrontare alle radici la questione della fruibilità del centro di Venturina”



CAMPIGLIA MARITTIMA — “È più di un anno che i commercianti pazientano, vedendo diminuire il volume d’affari, alcuni chiudendo l’attività, e aspettando che l’Amministrazione risolva i problemi creati dalla chiusura di pochi metri della Ztl che ha trasformato l’intero centro in una Zona a Frequentazione Limitata. Adesso si chiede ancora pazienza per una sperimentazione parziale e monca, di cui nessuno, Amministrazione in testa, conosce l’assetto definitivo e gli obiettivi da perseguire”, così iL Gruppo 2019 è intervenuto in merito alla Ztl di Venturina e ai due nuovi provvedimenti introdotti dall’Amministrazione comunale.

“Un sindaco ha tutto il diritto di chiedere pazienza quando gli obiettivi sono chiari e i piani che esegue coerenti, condivisi e ben progettati, ma questo non è certo il caso. - ha aggiunto la lista civica in una nota - Si continua imperterriti a cambiare qualche senso unico risolvendo un problema e creandone cinque, mentre fino ad oggi ci si ostina a non voler affrontare alle radici la questione della fruibilità del centro di Venturina”.

”Un centro deserto significa la chiusura delle attività e la perdita di un luogo fondamentale per la vita sociale e la costruzione identitaria di una generazione. Un costo che nessuna Amministrazione può richiedere ad una comunità soprattutto in tempi complessi e difficili come quelli che viviamo. - hanno commentato - L’errore di chiudere la Ztl senza un piano complessivo di riordino del centro urbano, di individuazione dei parcheggi, di riprogettazione della viabilità, di creazione di connessioni tra polo fieristico e centro, di elementi attrattivi insiti e di opportuni correttivi urbanistici per riportare gli elementi di interesse dalla periferia al centro, non è dell’attuale amministrazione ma della precedente”.

Per questi motivi il Gruppo 2019 lancia un appello alla sindaca Alberta Ticciati ”ricordandole che il prezzo politico da pagare per una riconsiderazione di quella scelta e l’apertura di una progettazione ampia senza la quale nessun correttivo o sperimentazione potrà mai funzionare, è solo apparente, mentre il prezzo politico di un centro urbano trasformato in spettro di se stesso è pesantissimo perché il danno alla comunità e agli esercenti che ne deriverebbe è insostenibile”.



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