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Politica domenica 29 marzo 2020 ore 20:16

Costa Diadema a Piombino, i dubbi di Rifondazione

Rifondazione Comunista non è convinta della scelta del sindaco e ha snocciolato una serie di domande su come verrà affrontato l’attracco



PIOMBINO — Dell’attracco della nave da crociera Costa Diadema, con a bordo alcune persone con sintomi riconducibili al Covid-19, non è pienamente convinto il consigliere comunale di Rifondazione Comunista Fabrizio Callaioli che su Facebook snocciola una serie di domande per capire come sarà gestita la faccenda.

“Il comunicato del sindaco, astrattamente, non fa una piega. - ha commentato Callaioli - Siamo un'unica comunità, ognuno deve fare la sua parte e quando c'è bisogno si devono adottare comportamenti solidaristici. Però, come non farsi alcune domande? - prosegue Callaioli - Siamo sicuri che i malati non transiteranno dall'ospedale di Piombino? Perché il nostro ospedale non è un presidio Covid. Quali sono le misure adottate per proteggere i lavoratori del porto di Piombino? Quali saranno i medici che cureranno le persone che rimarranno in quarantena a bordo della nave? Perché anche se non hanno sintomi, qualcuno dovrà pur occuparsi di loro. Perché i porti di Savona, Civitavecchia e La Spezia hanno rifiutato lo sbarco? Cosa c'è di pericoloso per loro che non sarebbe pericoloso per i piombinesi? Perché la nave non sbarca nel porto di arrivo naturale? La Costa Crociere non fa mai tappa a Piombino, allora mi faccio la stessa domanda di prima: quali sono le differenze di pericolo? Perché il governo ha permesso a Costa Crociere, a 20 giorni dall'inizio del ‘Tutti in casa e chiudete tutto’, di far partire una crociera? Di chi sono le responsabilità? E chi si sta sottraendo a queste venendo a scaricare su di noi una patata bollente colpa di altri? Troppi interrogativi, e da ultimo ne risulta un altro ineludibile: Cui prodest? (ndr, a chi giova?)”.

Riportiamo di seguito gli altri interventi politici che si sono susseguiti nelle ore successive alla notizia.

"Piombino dà un grande esempio di altruismo e civismo. Le istituzioni della città che accolgono l'attracco della nave Costa Diadema, garantendo il solo sbarco e ricovero di alcuni infetti da Covid-19, sono stati ammirevoli. - ha commentato l’onorevole della Lega Manfredi Potenti - Ci chiediamo se gli amministratori della città di Livorno, i quali non molto tempo fa proclamavano la disponibilità all'apertura del porto per i migranti partiti dalla Libia, abbiano oggi cambiato idea davanti alla necessità di accogliere una nave di viaggiatori, per lo più connazionali, che necessitano di soccorso".

Della stessa lunghezza d’onda il commento di Luigi Lanera, responsabile nazionale di Fratelli d’Italia delle politiche per la navigazione.

“Sono dovuti intervenire il ministro dei Trasporti ed il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni per mettere fine alla lunga attesa in cerca di un attracco per la nave Costa Diadema, nave battente bandiera italiana. A bordo vi sono dei casi riconducibili a sintomi di Covid-19 e questo è bastato affinché la nave venisse rifiutata da molti scali. Ancora una volta questo governo dimostra la propria incapacità nel gestire le emergenze anche della sua marineria, è vergognoso come nel caso di navi Ong con a bordo profughi si faccia a gare in opere di buonismo ad accogliere ad aprire i porti e invece nel caso di nave battente bandiera italiana si debba lesinare un attracco che ha carattere di emergenza sanitaria. Ci riteniamo indignati e fare tutto il possibile affinché tutto l’equipaggio ed i loro familiari in ansia da giorni possano essere assistiti nel migliore dei modi”.

"Ha fatto bene il sindaco, su richiesta della ministra Paola De Micheli, a non tradire la storia di accoglienza che caratterizza la città di Piombino e ad assicurare la solidarietà necessaria e l’attracco. - ha commentato la Federazione Pd - Ancora meglio avrebbe fatto il sindaco, invece di confrontarsi con Giorgia Meloni come rivendicato pubblicamente dal suo partito (Fratelli d’Italia), a ragionare dell’accoglienza della Diadema con le altre istituzioni coinvolte e con la cabina di regia che egli stesso ha istituito per affrontare l’emergenza. Ma non è tempo delle polemiche" (leggi qui l'intervento integrale).



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