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domenica 15 dicembre 2019

Lavoro lunedì 25 giugno 2018 ore 16:34

Acciaio: ancora uno stallo, pressing dei sindacati

Rimandato l'incontro al Mise di lunedì, Fim, Fiom e Uilm chiedono più certezze sulla questione piombinese e richiamano il Governo



PIOMBINO — I sindacati Fim, Fiom e Uilm tornano a firmare una nota condivisa in assenza di una convocazione al Ministero dello Sviluppo economico dopo il rinvio dell'incontro previsto per questo lunedì. Una nota in cui viene espressa preoccupazioni per gli sviluppi dell'affare Piombino, tra la richiesta del gruppo indiano Jindal di approfondire le modifiche all'Accordo di Programma e la mancanza di un interlocutore del Governo a un mese dall'insediamento. 

"Riteniamo che sia arrivato il momento in cui il nuovo Governo, ormai in carica da circa un mese, prenda parte alle riunioni per dare il proprio necessario contributo. - hanno detto - Fim, Fiom e Uilm chiedono che nell’Accordo di Programma siano indicate fin da subito, in maniera chiara ed inequivocabile, la garanzia del mantenimento dell’attuale forza lavoro e la garanzia del ritorno a produrre acciaio a Piombino". Insomma per le organizzazioni sindacali bisogna uscire il prima possibile da questo stallo. 

"Abbiamo, tramite un verbale di riunione, eliminato una delle sospensive che impedivano il closing, ora è necessario che anche le altre parti in causa si attivino velocemente. - hanno aggiunto - E’ necessario che i tempi per gli smantellamenti e per la progettazione dei nuovi impianti siano ridotti al minimo indispensabile per potere iniziare a ricreare il lavoro, dando opportunità anche ai molti lavoratori dell’indotto ormai esasperati. Riteniamo necessario che eventuali supporti finanziari pubblici siano legati agli effettivi investimenti per tornare a produrre acciaio e le stesse concessioni portuali ultra decennali siano legate a garanzie certe per il mantenimento dell’intera occupazione".

A questo punto per i sindacati è fondamentale avere: un cronoprogramma chiaro e un piano industriale dettagliato, la partecipazione della politica e del ministro agli incontri, maggiori garanzie sulla durata e sul valore degli ammortizzatori.

Ancora una volta, infine, Fim, Fiom e Uilm tornano pretendono "di essere informate sugli esiti del prossimo incontro al Ministero sull’Accordo di Programma, in concomitanza o immediatamente dopo la suddetta riunione per provare a condividere insieme il percorso, altrimenti dovremo valutare tutte le iniziative che riterremmo necessarie per ottenere le garanzie richieste".



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