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lunedì 22 luglio 2019

Lavoro mercoledì 07 febbraio 2018 ore 18:24

"La miglior soluzione rimane la cessione diretta"

Per le Rsu Aferpi e Piombino Logistics ci sarebbe una strada migliore rispetto all'altra per evitare di allungare troppo i tempi per la fabbrica



PIOMBINO — All'indomani dell'incontro al Ministero dello Sviluppo economico per la vertenza Aferpi, le Rsu Aferpi e Piombino Logistics si sono riunite come annunciato in Consiglio di fabbrica per analizzare tutte le informazioni ottenute dal colloquio con il ministro Carlo Calendo e le ipotesi sul tavolo (leggi qui sotto gli articoli correlati).

"Il ministro ha determinato un preciso percorso con tempi certi e stringenti. - hanno ribadito le Rsu Fim, Fiom e Uilm in una nota - I tempi necessari da lui indicati, una volta depositate le istanze al Tribunale di Livorno, sono di circa un mese per quanto riguarda la dichiarazione di insolvenza e immediati per quanto riguarda l'amministrazione straordinaria". Percorso, a detta del ministro, che metterebbe al riparo il patrimonio aziendale.

Rimane ancora aperta, comunque, l'opzione Jindal. Il gruppo Cevital infatti nella lettera inviata al ministro ha manifestato la possibilità di un accordo con gli indiani per il futuro dello stabilimento siderurgico piombinese.

"Fermo restando che la miglior soluzione, da noi auspicata, rimane la cessione diretta dello stabilimento attraverso una compravendita, - hanno aggiunto - la Rsu rivendica che il percorso indicato e intrapreso dal ministro Carlo Calenda verso una nuova amministrazione straordinaria non dovrà essere interrotto se non in presenza di un atto formale tra le parti, concreto e irreversibile, certificato ed approvato dallo stesso ministro".

E concludono: "Se il percorso indicato dal ministro non si realizzerà nei tempi e nei modi indicati, la Rsu metterà in atto tutte le iniziative necessarie".

Scelta comunque non condivisa dall'Unione sindacale di base che non ha visto di buon occhio il Consiglio di fabbrica ristretto e non aperto ai lavoratori.

Dina Maria Laurenzi
© Riproduzione riservata



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