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venerdì 15 dicembre 2017

Lavoro mercoledì 20 settembre 2017 ore 15:17

"Entro ottobre ci aspettiamo una risposta chiara"

A dirlo è il sindaco di Piombino Massimo Giuliani subito l'incontro al Mise per Aferpi. Necessario anche un nuovo accordo di programma

PIOMBINO — Nodi al pettine entro il 31 ottobre. Questa è la data ultima per definire una volta per tutte il futuro dell'acciaieria piombinese. Dall'incontro al Ministero dello Sviluppo economico che si è svolto nella mattinata il passaggio è chiaro: o Rebrab presenta un piano industriale credibile o un partner siderurgico per rispettare gli accordi contenuti nell'addendum o si parla di risoluzione del contratto.

A Roma si sono riuniti al cospetto del ministro Carlo Calenda e della sottosegretaria Teresa Bellanova, il commissario Nardi, il presidente della regione Toscana Enrico Rossi, il sindaco di Piombino Massimo Giuliani, il vicesindaco Stefano Ferrini e l'assessore al bilancio Ilvio Camberini. Presenti inoltre tutte le rappresentanze sindacali che al termine dell'incontro hanno commentato gli aggiornamenti ricevuti anche alla luca di possibili nuovi interessamenti per lo stabilimento di Piombino (leggi l'articolo correlato).

Il ministro nel corso della riunione ha ribadito l'importanza di gestire questa fase cercando di trovare soluzioni consensuali che permettano un passaggio concordato dalla gestione Cevital a quella di altri soggetti interessati. L'obiettivo è di trovare un accordo entro ottobre per evitare eventuali contenziosi e favorire una soluzione efficace. L'ad di Cevital, Said Benikene, nel corso di un precedente incontro con il ministro ha riferito che ci sono circa 7 o 8 gruppi che stanno interloquendo con Cevital per entrare in sinergia o che possono essere interessati a rilevare il gruppo industriale (leggi l'articolo correlato). Tra questi anche Jindal e British Steel che partecipano insieme. In ogni caso l'accordo che potrebbe essere trovato tra Jindal o altri gruppi deve avere l'avallo del Governo. Per il governo non è tanto importante il prezzo di vendita ma il piano industriale che verrà presentato con il piano degli investimenti.

“Concordiamo con la linea del governo affinchè siano rispettati i tempi già definiti nell'addendum e affinché venga valorizzato il ruolo di questo strumento per uscire da questa situazione di stallo. – ha affermato il sindaco Massimo Giuliani – Il Comune intende collaborare con il governo per gestire questa situazione e per verificare nuove possibilità di accordi con i soggetti istituzionali. Entro il 31 ottobre ci aspettiamo una risposta chiara da Cevital”.

Ma, secondo il sindaco Giuliani, permane la necessità di aggiornare e realizzare un nuovo accordo di programma per sbloccare la situazione, terminare i lavori sul porto, dare il via alla bonifica e al completamento della 398 (leggi l'accordo di programma). "Se ci sarà un nuovo interlocutore occorrerà ripartire anche dal tema delle demolizioni sia per la pericolosità di alcuni impianti, sia per creare opportunità di lavoro e di occupazione per i lavoratori di Aferpi e indotto. La città non può aspettare oltre”, ha concluso il primo cittadino.

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