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mercoledì 11 dicembre 2019

Lavoro mercoledì 02 agosto 2017 ore 19:37

Nessuna ripresa produttiva per Aferpi

La ripartenza per le rotaie era fissata per il mese di agosto ma dall'azienda non ci sono garanzie. Fiom Cgil raduna tutti: "Evidente inadempienza"



PIOMBINO — Si è svolta a Piombino la riunione del comitato degli iscritti Fiom Cgil Aferpi e Piombino Logistics, riunione alla quale ha partecipato anche la Fiom territoriale e nazionale per fare il punto della situazione sulla situazione produttiva aziendale, l'addendum e il decreto relativo alla concessione del trattamento di cassa integrazione straordinaria per il periodo luglio 2017-dicembre 2018 (leggi l'articolo correlato).

"Sul piano industriale, - si legge in una nota - la mancanza di investimenti da parte di Aferpi ha portato in più occasioni alla richiesta da parte delle Organizzazioni Sindacali di un intervento al Governo, fino a determinare la risoluzione del contratto nei confronti della società. A tal proposito - si aggiunge - il 30 giugno scorsa tra Governo e Cevital/Aferpi è stato definiti di comune accordo un addendum dove sono contenuti una serie di impegni, la cui violazione porterebbe a costituire un grave inadempimento e quindi causa di risoluzione del contratto".

Tra gli impegni da rispettare c'era quello della ripresa produttiva dell'attività di laminazione per le rotaie per il mese di agosto. "Alla luce di quanto sta accadendo Aferpi sta dimostrando di non essere in grado di riprendere sostanzialmente l'attività produttiva per il mese di agosto, - hanno chiarito - tant'è che di fronte alla richiesta del Commissario straordinario di conoscere il programma di acquisto di semiprodotti per agosto, l'Azienda non è stata in grado di fornire alcuna garanzia di acquisto e la conseguenza della mancata ripartenza fino al 16 agosto".

I prossimi passaggi dovevano essere la ripresa dell'attività di laminazione per barre e vergelle per ottobre, stesso mese entro il quale individuare un partner per la parte siderurgica. Lo slittamento degli impegni previsti per agosto hanno spinto Fiom Cgil a "ritenere che Cevital si ponga in un sentiero di uscita definitivo dal settore siderurgico in quanto sostanzialmente inadempiente e incapace di garantire la ripresa dell'attività produttiva".

"Per queste ragioni Fiom - hanno concluso - ritiene che non si possano attendere altri mesi ma che alla luce dei fatti il Governo debba procedere rapidamente attraverso l'applicazione dell'addendum finalizzato alla ricerca di soggetti industriali credibili sia sotto il punto di vista industriale che finanziario. Diversamente come Fiom Cgil a tutti i suoi livelli valuterà qualsiasi iniziativa sindacale utile ad individuare e realizzare una soluzione alternativa".



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