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domenica 15 settembre 2019

Cultura lunedì 18 settembre 2017 ore 16:58

L'archivio apre una finestra sui saperi

Ospiti d'eccezione per il ciclo di incontri Memoria e vita che mette al centro la funzione dell'archivio tra memoria, arte e vita



PIOMBINO — Nasce con l'intento di aprire una finestra sul passato di Piombino, l'iniziativa Memoria e vita: gli archivi nella letteratura, musica, fotografia e nelle diverse forme del pensiero.

L'iniziativa, promossa dal Comune di Piombino e il critico Fabio Canessa con il sostegno di numerosi partner, gode del patrocinio della Soprintendenza archivistica e bibliografica, della Regione Toscana e del Mibact a sottolineare il valore storico e culturale dell'iniziativa. Il progetto prende spunto dal fascino della memoria racchiusa all'interno degli archivi che la conservano intatta assieme a dati, documenti, libri e incartamenti dal passato a oggi che si traduce in una serie di incontri per trattare le varie sfaccettature di un archivio assieme a relatori autorevoli.

Mario Andrea Rigoni professore ordinario di Letteratura italiana all'Università di Padova e critico letterario, Luca Carboni archivista dal 1998 degli Archivi Vaticani, il regista Pupi Avati, Claudio Argentiero da 25 anni nel mondo della fotografia, Dario Salvatori responsabile artistico del patrimonio sonoro Rai, Duccio Demetrio dell'Archivio dei diari di Pieve Stanto Stefano e il filologo, storico e saggista Luciano Canfora sono gli ospiti d'eccezione. Uno dopo l'altro, dal 25 settembre al Castello di Piombino, per sette incontri approfondiranno il trait d'union tra archivio e i mondi della letteratura, della religione, del cinema, della fotografia, della musica, della vita e della storia.

A presentare l'iniziativa presso il Palazzo delle Bifore l'assessora alla Cultura di Piombino Paola Pellegrini che ha evidenziato il ruolo degli archivi e delle biblioteche per la cultura e la formazione, occasione di crescita e sviluppo; ecco perché oltre ad invitare la cittadinanza a partecipare saranno coinvolti anche gli studenti degli istituti superiori con i loro insegnanti. Assieme a lei Monica Pierulivo del locale archivio storico e Lorenzo Valgimogli della Soprintendenza.

Dina Maria Laurenzi
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