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martedì 17 settembre 2019

Attualità venerdì 02 settembre 2016 ore 16:29

Fase operativa ad anno nuovo, parola di Azzi

L'amministratore delegato Fausto Azzi ha incontrato sindaco, assessori e consiglieri capigruppo per fare il punto sull'avanzamento del progetto Aferpi



PIOMBINO — “Il progetto Aferpi sta entrando in una fase di maggiore concretezza. Entro l'anno è prevista la chiusura della fase di studio e da gennaio del nuovo anno l'avvio della fase fisica di realizzazione”, questo quanto riferito dall’amministrazione delegato di Aferpi Fausto Azzi ascoltato in quarta commissione nella sala consiliare del Comune di Piombino accompagnato da Riccardo Grilli, responsabile del settore risorse umane e relazioni esterne dell’azienda.

L’incontro è servito anche per esortare tutti gli attori che gravitano attorno a questo percorso a mantenere una linea coesa d’azione. “E’ necessario lavorare in maniera congiunta evitando attacchi e divisioni che potrebbero compromettere il lavoro in corso”.

Presenti in sala i rappresentanti sindacali Fiom, Film, Uilm e della minoranza sindacale Cig che hanno potuto assistere alla seduta e ascoltare le parole di cauto ottimismo di Azzi. Nella sua disamina sono state tratteggiate le criticità incontrare e le motivazioni dei ritardi nell’attuazione del piano industriale, punti che non danno adito a facili trionfalismi. I nodi sono quelli legati ai finanziamenti, ai tempi di realizzazione e all’occupazione.

Per quanto riguarda il rapporto con le banche, l’azienda ha deciso di affidarsi ad un financial advisor per meglio gestire il discorso finanziamenti. “Ricordiamo che è già stato effettuato un investimento di 92 milioni di euro, che sono una cifra considerevole. Contiamo nella firma prossima del contratto di finanziamento che consentirà di avviare i lavori”, ha detto Azzi.

Sui tempi di realizzazione sembrerebbero esserci diverse incertezze alle quali si aggiunge anche il piano delle demolizioni che dipende dal contratto di finanziamento e dal progetto Brasile. “Le fasi sono quelle dell'avvio della produzione con il nuovo forno elettrico, a cui seguirà la logistica e la liberazione delle aree. Si tratta di un meccanismo automatico strettamente interconnesso all'interno dell'intero programma”, viene specificato nella nota del Comune.

Per quanto riguarda i lavoratori, la volontà è quella di non lasciare fuori nessuno, ma non è ancora dato sapere se in solidarietà o in cassa integrazione. Di questo si dovrà discutere nella prossima data d’incontro al Ministero del Lavoro alla presenza di tutte le sigle sindacali. L’azienda sta valutando l’ipotesi della solidarietà, ma rimane prioritaria la trattativa finanziaria. “Vincere sul tema della solidarietà per perdere su quello dei finanziamenti significherebbe una perdita per tutti”, ha confermato Azzi.

I capigruppo presenti in sala hanno colto l’occasione per ricevere chiarimenti anche per il contratto del nuovo forno elettrico, le bonifiche, la 398 e sul nuovo tracciato e l’occupazione di nuovo suolo nell’area del Quagliodromo.

Aspetti che i consiglieri comunali potranno approfondire in occasione di un consiglio comunale aperto richiesto da alcuni partiti di minoranza.



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