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sabato 21 settembre 2019

Politica martedì 20 marzo 2018 ore 16:57

Bezzini e quelle ripetute denunce sulla discarica

Carla Bezzini

Sono mesi che l'esponente di Un'Altra Piombino ha denunciato la situazione della discarica ascoltando le istanze dei cittadini. Ora politica scatenata



PIOMBINO — "Un'Altra Piombino si sta occupando da mesi del problema dei rifiuti, della discarica e di Rimateria", così ha esordito la lista civica e la sua esponente in Consiglio comunale Carla Bezzini. E ha ribadito che "ha ripetutamente denunciato la malagestione di Asiu e l'enorme debito che ha lasciato sulle spalle dei cittadini della Val di Cornia; ha denunciato le gravi responsabilità politiche dei Comuni che di Asiu erano i proprietari, che avrebbero dovuto controllare e che di tale voragine debitoria dovrebbero rendere conto; ha denunciato l'insostenibilità del progetto Rimateria che pensa di nobilitare dietro le solite frasi roboanti (quali economia circolare, principio di prossimità e bonifiche) la triste realtà degli enormi volumi raggiunti a suon di varianti da una discarica che sta accogliendo a ritmi serrati rifiuti provenienti da fuori; ha denunciato la mancata ottemperanza di Rimateria alla diffida della Regione Toscana, che ha contestato alla società l'inadeguatezza degli impianti e la non corretta gestione dei controlli sui rifiuti conferiti; ha denunciato i disagi e i malesseri degli abitanti delle zone limitrofe e ha chiesto che l'Asl conducesse un'indagine epidemiologica sul loro stato di salute; ha chiesto che Arpat rendesse noti i dati sullo stato delle acque e dell'aria nella zona della discarica. Ha dato voce ai cittadini stanchi e inascoltati". 

"Oggi, tutti cominciano a interessarsi del problema, dovendo prendere atto della protesta degli abitanti, raccolta dal consiglio di quartiere Populonia. Alcuni, però, lo fanno continuando a non ascoltare i cittadini, continuando a non capire che la vecchia politica dello scambio tra salute e vantaggi economici non può aprire la strada della rinascita e della diversificazione", ha aggiunto la lista civica convinta che per l'industria dei rifiuti non si possa barattare l'impatto ambientale con l'impatto economico.

"Politici che pensano di trasformare Piombino in un polo per il trattamento dei rifiuti, non sono capaci di una visione generale di rinascita e rimangono ancorati proprio a quei vecchi schemi ideologici che dicono a parole di voler contrastare, e che fortunatamente incontrano sempre meno consensi. - ha continuato rispondendo alle dichiarazioni di Riccardo Gelichi (Ascolta Piombino) - Chi pensa di dover compensare i danni alla salute e all'ambiente con i vantaggi economici di alcuni settori privati, vada ad abitare in Colmata. Anche dire che si dovrebbe rendere invisibile la discarica, che la si dovrebbe sistemare alla svelta e risolvere le emissioni odorigene, è una sciocchezza. Ci dica come si fa ad oscurare una montagna di 32 metri che si sta ulteriormente ampliando verso il mare e che poco ha a che vedere con la presunta vocazione turistica. I miasmi non derivano solo dal biogas, ma anche dal tipo di conferimenti" (leggi qui sotto gli articoli correlati)

E ha concluso: "Certa politica, che non ascolta i cittadini, ma li giudica dall'alto della propria presunta lungimiranza, è la politica della conservazione. Al contrario, chi è accusato di grattare la pancia della gente, cerca invece di dare voce ai cittadini, soprattutto di ascoltarli, anzichè considerarli non in grado di comprendere le strategie dei politici".



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«Rilanciamo il turismo con le donne in vetrina», la proposta del consigliere regionale leghista toscano che indigna

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