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Politica lunedì 02 ottobre 2017 ore 19:45

"Un partito lacerato e diviso non aiuta nessuno"

Lo ha detto Marco Macchioni commentando la polemica interna al Pd in fase in congressuale. Il segretario uscente Fabiani: "Quando è troppo è troppo".



PIOMBINO — Con il 2 ottobre i candidati alla segreteria della Federazione Pd Val di Cornia Elba, alle segreterie delle Unioni comunali hanno consegnato i loro documenti politici e le firme a sostegno della loro candidatura. Ma la strada verso il congresso è condita da una vena polemica tra i due schieramenti: quello pro Massimiliano Roventi e Gianni Anselmi e quello pro Carla Maestrini ed Ettore Rosalba, rispettivamente candidati alla segreteria della Federazione e dell’Unione comunale a Piombino.

E se il segretario uscente Valerio Fabiani con l’elezione del ‘parlamentino’ e il suo personalissimo in bocca al lupo alla Maestrini pensava di uscire di scena e tornare tra le fila dei militanti, si è dovuto ricredere tornando a commentare questa bagarre che si sta consumando su tutti i fronti, compresi i social.

E’ proprio dai social che commenta: “Quando è troppo è troppo e non riesco più a stare in silenzio. Il livore di certe affermazioni, e, in alcuni casi, anche le menzogne che vengono create ad arte solo per gettare benzina sul fuoco, hanno per me superato il livello di guardia. – ha commentato – Il confronto, anche aspro, non dovrebbe scendere mai sul terreno della delegittimazione reciproca e delle regole che tutti siamo chiamati a rispettare. Non voglio addentrarmi troppo in questa vicenda del tesseramento, quello che dovevo dire l’ho detto nella Direzione del mio partito discutendo e confrontandomi con tutti. Faccio appello al senso di responsabilità di ciascuno”.

Le polemiche interne al Pd sono finite nell’occhio del ciclone: dalle 320 tessere annullate, al consiglio comunale zoppo per la mancanza di numeri nella maggioranza e al fianco prestato alle critiche delle opposizioni (leggi gli articoli correlati).

“Abbiamo problemi complessi davanti a noi, la cui risoluzione passa da un partito coeso, un partito che sia di supporto alle amministrazioni comunali e che sappia fare sintesi fra visioni diverse, senza violentarle, anche inconsapevolmente, per l'ottenimento di risultati personali. Un partito lacerato e diviso non aiuta nessuno, anzi, è sconveniente per tutti. – ha commentato Marco Macchioni – Il dato politico è che stiamo allestendo un teatrino disdicevole, con consiglieri comunali che disertano il consiglio, denigrazione continue a mezzo stampa e social network. È giunta l'ora di dire basta! I candidati inizino a parlare di politica e i sostenitori ad usare linguaggi consoni, anche perché qualcosa di anomalo è successo e non vorrei che si pensasse di attribuire al termometro la colpa della febbre”.

Sempre sui social si aggiungono le parole di Lorena Tommasi, consigliera comunale e vice capogruppo Pd, che nell'esporre la sua preferenza verso il ticket Maestrini-Rosalba ha espresso tutta la sua amarezza verso "quello che sta succedendo all'interno del Partito, lo sono ancor di più se penso a quello che la gente al di fuori prova nel leggere quotidianamente post dove si celebra il vittimismo e poche assunzioni di responsabilità, dove si offendono e si denigrano persone che hanno fatto la storia della nostra città solo perché hanno assunto posizioni diverse dalle nostre dimenticando che la democrazia è soprattutto prima di ogni altra cosa libertà".



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