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domenica 26 maggio 2019

Politica giovedì 29 novembre 2018 ore 18:15

È no al referendum, ok al parere delle Commissioni

Il voto del consiglio comunale è stato determinante in questa prima fase dei lavori. Approvata la presa d'atto dei no ai referendum



PIOMBINO — Consiglio comunale fiume questa mattina in una sala super affollata del municipio di Piombino. Grande attesa infatti per la discussione di tutti i punti all'ordine del giorno, comprese mozioni e interrogazioni, inerenti il tema della discarica Rimateria.

Durante la mattinata fino alle ore 14 si sono discussi gli ordini del giorno inerenti le decisioni prodotte dalle Commissioni per l'ammissibilità dei due quesiti referendari, quindi sull'ampliamento della discarica e la vendita delle quote ai privati. Contestualmente sono state portate all'attenzione del Consiglio le mozioni presentate dalle forze di opposizione per la richiesta di indizione del referendum consultivo in difformità dal parere negativo espresso dalla commissione. Si è partiti dalla richiesta di referendum contro l'ampliamento della discarica. 

Per accogliere questa richiesta erano necessari i 2/3 dei consiglieri; ecco i numeri: 25 i consiglieri comunali in carica, 23 i presenti, 14 hanno votato a favore dell'indizione del referendum in difformità dal parere delle Commissioni, 17 sarebbe stato il numero necessario (2/3). Hanno votato a favore del referendum le forze di opposizione Movimento 5 Stelle, Ferrari sindaco Forza Italia, Prc Piombino e Un'altra Piombino; a loro si sono aggiunti Sinistra per Piombino e Spirito Libero. A dire no il Pd che, invece, compatto ha votato per l'accoglimento del parere delle Commissioni.

I lavori del Consiglio comunale riprenderanno alle 15,30. Si è proseguito la discussione in merito all'accoglimento o meno del quesito referendario rispetto alla vendita delle quote ai privati. Anche in questo caso è stata bocciata la proposta delle opposizioni, mentre con i soli voti del Pd è stato deliberato il parere della seconda Commissione di verifica per il referendum sulla vendite delle quote azionarie, 13 voti contro 9.

Quindi per i consiglieri del Pd è no al referendum. Intanto, la lista civica Spirito Libero ha deciso di uscire dalla coalizione di maggioranza e il vicesindaco Stefano Ferrini si è dimesso. Al momento resta sospeso l'ordine del giorno presentato da Spirito Libero. Restano da discutere le mozioni presentate dalle opposizioni e l'ordine del giorno annunciato dal Pd.



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