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mercoledì 20 marzo 2019

Politica giovedì 29 novembre 2018 ore 18:25

Spirito Libero rompe la coalizione, Ferrini molla

Stefano Ferrini

La questione discarica e referendum crea una nuova spaccatura all'interno del Consiglio comunale. Spirito Libero esce dalla coalizione di maggioranza



PIOMBINO — Dopo la decisione del consigliere Mosci di Sinistra per Piombino, anche Spirito Libero ha deciso di fare un passo indietro rispetto alla maggioranza. Durante il Consiglio comunale, che ha affrontato le questioni legate alla discarica Rimateria, con l'allontanarsi dell'ipotesi del referendum, è arrivata una nota della lista civica Spirito Libero per annunciare l'uscita dalla maggioranza. Nota che riportiamo in maniera integrale. 

"È stato un grave errore politico non aver consentito lo svolgimento del referendum sul progetto presentato da Rimateria ed una pagina nera nella storia di Piombino. Di fronte ad un quadro generale che sta mutando, con un interesse reale di Aferpi all’utilizzo della discarica sia per conferirvi a breve le risulte delle dismissioni e delle operazioni di messa in sicurezza con la rimozione dei loro cumuli, sia nel futuro con le scorie della lavorazione per la produzione dell’acciaio, era necessario da un lato lavorare per raggiungere con Aferpi un accordo e dall’altro non respingere il bisogno di partecipazione e di coinvolgimento dei cittadini nel processo decisionale. 

Noi avevamo presentato un ordine del giorno che provava a tenere insieme i due obiettivi, condizionando l’indizione del referendum soltanto alla non realizzabilità di una condizione che di fatto centrava l’obiettivo finale del referendum, cioè l’utilizzo per la società di soli rifiuti provenienti dall’ambito della Val di Cornia, con un dimensionamento della discarica conseguente. Se quindi entro un tempo certo, che noi indicavamo essere scadente il 31 Marzo 2019 i soci non fossero riusciti a cambiare il piano industriale di Rimateria prevedendo solo rifiuti nostrani si sarebbe svolto il referendum, altrimenti no. 

Sarebbe bastato far discutere tale ordine del giorno prima della delibera di presa d’atto della decisione della commissione tecnica per far aprire un dibattito e non dopo, quando ormai il Consiglio si era già espresso, per provare a tentare una mediazione. Purtroppo sia le minoranze compatte che il Pd ce lo hanno impedito costringendoci a discutere dell’OdG delle minoranza, avendo probabilmente paura di una posizione scomoda come la nostra che rompeva i loro schemi.

A questo punto siamo stati costretti allora a votare comunque per far fare il referendum e contro la decisione della commissione tecnica. Questo voto porta con sé delle conseguenze politiche. Lo sappiamo bene e ce ne facciamo carico. Usciamo da questa alleanza. Il nostro vicesindaco si è dimesso e siamo pronti a svolgere ugualmente il nostro ruolo di forza che è nata per far fare, cioè creare occasioni di sviluppo della nostra città. Ringraziamo il sindaco per la fiducia che ci ha accordato in questi quattro anni, ma questa scelta scellerata di volersi scontrare a tutti i costi con una parte della città non possiamo condividerla. Di fronte all’incapacità di capire la città ed all’inconcludenza nel portare avanti le azioni del Pd, che rischiano di consegnare il Comune al centrodestra guidato dalla Lega o ai 5 Stelle, Spirito Libero per Piombino sarà l’unica vera e responsabile alternativa di governo".



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