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mercoledì 11 dicembre 2019

Attualità sabato 16 novembre 2019 ore 19:16

“La Regione inizia ad ascoltare la città"

Ferrari e Bezzini sulla discarica: "L’ipotesi di raddoppio non è scongiurata ma sembra che, finalmente, le nostre battaglie si stiano facendo spazio"



PIOMBINO — Un’altra diffida per Rimateria: ieri, venerdì 15 novembre, la Regione Toscana ha emesso un decreto con il quale sospende il conferimento dei rifiuti nell'impianto di Ischia di Crociano finché la società non avrà messo a norma l’impianto come previsto dalle autorizzazioni rilasciate in precedenza. Come sottolineato in una nota dell'amministrazione comunale, le inadempienze contestate, relative alla gestione dei pozzi del biogas, al monitoraggio delle emissioni in aria e del percolato, alle coperture provvisorie e definitive, non sono nuove. 

“Rimateria - hanno dichiarato il sindaco Francesco Ferrari e Carla Bezzini, assessora all’Ambiente - è stata più volte oggetto di diffide in cui si prescrivevano obblighi ai quali in modo reiterato il gestore non ha ottemperato. Non dimentichiamo, per esempio, il sequestro a marzo 2018 e il dissequestro finalizzato alla messa a norma degli impianti. Con questa diffida, - hanno aggiunto - la Regione sottolinea quanto queste difformità non siano state risolte e blocca ogni attività della discarica".

"Sembra che la Regione finalmente ci stia ascoltando e si stia occupando seriamente delle inadempienze della società e, soprattutto, delle gravi conseguenze che hanno sulla vita dei cittadini. - hanno aggiunto - Non si può definire un risultato ma certamente dimostra un’attenzione alle esigenze di cui quest’amministrazione si è fatta portavoce. L’ipotesi di un raddoppio non è scongiurata ma sembra che, finalmente, le nostre battaglie per un futuro diverso, per una rigenerazione ambientale e produttiva, si stiano facendo spazio". 

"È curioso che quest’attenzione arrivi proprio a pochi mesi dalle elezioni ma, in ogni caso, non sono le strategie politiche che c’interessano quanto il futuro del territorio e la salute di suoi abitanti. Il progetto di raddoppio non ha alcun nesso con il territorio e le sue necessità: questo provvedimento è un passo in avanti, intanto noi continueremo a costruire il percorso per restituire a Piombino un futuro sostenibile”.



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