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Attualità domenica 15 luglio 2018 ore 10:16

"Approvate il prestito a Rimateria"

A chiederlo è la Segreteria Fp-Cgil provinciale che in una nota ha fatto il punto su discarica, aree da bonificare e progetti per Piombino



PIOMBINO — "Bonifiche, serve una scossa. Per mesi abbiamo dibattuto sulla discarica di Rimateria quando invece la necessità del territorio e dei cittadini è risolvere le emergenze derivanti dagli accumuli di rifiuto prodotti dalla ex Lucchini, non controllati e non bonificati", è la Segreteria Fp-Cgil provincia di Livorno a dire la sua sulla questione discarica.

"Le discariche sono 4 + 1: - spiegano - discarica RiMateria (ex ASIU) ad oggi controllata da un’azienda in attività 1)); discarica ex Lucchini esaurita (2); discarica ex Lucchini non esaurita (3); Li53 discarica non controllata e non bonificata (4), a cui aggiungere la quinta, la cosiddetta '36 ettari' non controllata e non bonificata, all’interno dell’impianto siderurgico ex Lucchini, più volte sequestrata dall’autorità giudiziaria per la sua potenziale pericolosità".

Fatto il punto sulle aree, si passa alla parte economica della faccenda. 

"Le istituzioni, a più riprese, hanno assicurato un impegno da 50 milioni di euro: tutto è fermo o quasi, in tanti anni la situazione non pare essersi sbloccata sensibilmente. Per noi diventa chiaro come la priorità sia garantire la prosecuzione dell’attività di Rimateria e del suo iter autorizzativo in quanto unico soggetto che mantiene in sicurezza le aree ad essa affidate, e che ha la capacità di poter finalmente mettere sotto controllo e di bonificare le discariche non controllate. - e proseguono - Chiediamo perciò al Consiglio comunale di approvare il prestito all’azienda per garantire la fideiussione alla Regione Toscana per la prosecuzione del progetto Rimateria necessario alla messa in sicurezza del territorio".

Rispetto all'ampliamento, la Cgil ha sottolineato che non c'è nessun ampliamento in quanto le quattro oggetto del progetto Rimateria "si estendono per circa 70 ettari e i lavori di riciclo, conferimento e bonifica non aumenteranno il consumo di territorio ma anzi ne prevederanno la bonifica. Come Fp-Cgil Livorno - hanno sottolineato - ci auguriamo che anche la cosiddetta '36 ettari' sia affidata a Rimateria per la conseguente bonifica e riciclo della materia".

Fp-Cgil tiene inoltre a precisare che la questione ambientale non si esaurisce con il Sin. 

"Ci sono infatti due progetti in essere già da diversi anni che però non si sbloccano: la bonifica di Città Futura (progetto da 13,5 milioni di euro) e quello relativo alla messa in sicurezza delle discariche di Poggio ai Venti (5 milioni di euro). Ad oggi non conosciamo a che punto sono questi progetti, nonostante si stia parlando di questioni fondamentali non solo dal punto di vista ambientale, ma anche da quello industriale per l'attrazione di nuovi imprenditori", hanno detto ricordando anche gli smantellamenti degli impianti obsoleti.

Sollecitato, infine, un incontro con il sindaco di Piombino Massimo Giuliani, il presidente dell'Autorità portuale e il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, coinvolgendo anche il ministero dello Sviluppo economico Luigi Di Maio e dell'onorevole Giancarlo Giorgetti dai quali si aspettano una chiara visione.



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