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mercoledì 25 maggio 2016

Politica domenica 28 febbraio 2016 ore 09:52

"Ad oggi non decolla nulla"

Per Gelichi con la rottamazione navale, ulteriori discariche e la produzione di biodisel l'identità piombinese farà fatica a dare nuovi frutti

PIOMBINO — "Non scambiare vecchi progetti per nuovi piani B. Cose da fare a Piombino ne abbiamo tante, senza far perdere di identità i nostri territori". Questa citazione appartiene al sindaco Massimo Giuliani e viene scritta all'indomani della proposta dell'associazione Costa Toscana Cambiaverso sull'ampliamento del porto di Salivoli accantonando l'idea di realizzare un approdo a Poggio Batteria. 

Nel dibattito, si inserisce Riccardo Gelichi di Ascolta Piombino che rimarca quanto queste parole facciano pensare al sostegno di vecchi progetti. "Come lista civica, - spiega il consigliere Gelichi - quello che abbiamo sempre temuto era una rigido mantenimento dei programmi amministrativi e politici sul solco tracciato della precedente amministrazione Anselmi. Lo stesso Regolamento Urbanistico dell’Anselmi, che doveva essere la base delle opere e dello sviluppo territoriale futuro, traeva le proprie fondamenta da progetti precedenti alla crisi industriale, per cui ad oggi non decolla nulla".

Ma di quale identità territoriale si parla? "Le famose varianti urbanistiche di cui si è tanto parlato, che oggi potrebbero svincolare Piombino, almeno in parte, dalla monocultura industriale, ancora non si vedono. - prosegue Gelichi - Se la nostra identità territoriale la intendiamo come quella di aver inquinato un milione di metri quadrati di territorio e aver prodotto tre discariche; riteniamo che con la rottamazione navale, ulteriori discariche e la produzione di biodisel, stia sereno Giuliani, sicuramente questa identità non muterà di certo. Noi un piano B rispetto all’investitore unico l’abbiamo proposto".

Proprio dalla lista civica Ascolta Piombino sono emerse proposte per potenziare la nautica e il turismo, dalla rivisitazione del piano della costa urbana per rendere fruibili gli arenili e la possibilità di aprire agli investimenti privati alla sinergia fra i due poli nautici Baratti e Marina. 

"L’impressione è che tutto quello che cerca di prendere forma oggi a Piombino non faccia parte di un disegno preordinato, - sentenzia - ma solo d’azioni estemporanee disarticolate, una specie di navigazione a vista che a nostro giudizio, pecca di un presuntuoso, personalistico conservatorismo".

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