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domenica 21 ottobre 2018

Lavoro sabato 04 agosto 2018 ore 16:10

"Le bandiere della lotta non vanno ammainate"

Per il Coordinamento Art. 1 - Camping Cig ci sono 4 punti da approfondire. "Se il nuovo imprenditore è più serio, che si prendano impegni seri"



PIOMBINO — Camping Cig torna ha incontrato la cittadinanza sull'incontro con il sottosegretario Dario Galli nei giorni scorsi.

"Da quell'incontro, dalla discussione nell'assemblea del 26 e dai successivi avvenimenti, il più eclatante dei quali è stata l'iniziativa di Jindal del 31 Luglio al Metropolitan, si sono confermate o presentate nuove criticità e interrogativi su punti cruciali di tutta la vicenda della siderurgia piombinese", hanno dichiarato in una nota. 

E, punto per punto, hanno toccato i tasti dolenti che secondo loro permangono in questa nuova prospettiva di rilancio del polo siderurgico piombinese. 

Punti che riportiamo integralmente:

1) Non si registrano sostanziali cambiamenti nei comportamenti del nuovo Governo, rispetto al precedente, né delle Organizzazioni Sindacali e della Amministrazione Locale. Si decide tutto, ancora una volta, facendo balenare splendide prospettive per il futuro; ma senza i testi definitivi, completi e sottoscritti da tutte le parti in causa, di un Piano Industriale vero e di un Accordo di Programma, tornare a colare acciaio suona come una inaccettabile, quasi offensiva, nuova narrazione felice senza alcun serio fondamento.

2) Insistiamo nel sollecitare anche questo governo a dar seguito a quanto promesso dal precedente ministro (Calenda) e dallo stesso viceministro Galli : è necessaria la presenza del ministro competente ( Di Maio, o di suo qualificato collaboratore) a Piombino per illustrare e dibattere pubblicamente il quadro che emerge dal Piano industriale (… se esiste!) e dal testo definitivo dell'Accordo di Programma. Cio' senza omettere temi cruciali quali: ammortizzatori sociali ; durata e modi della sorveglianza ministeriale su tutta l' operazione; vincoli posti all' acquirente per assicurare gli investimenti prospettati (es. forno elettrico !) e i conseguenti livelli occupazionali; la salvaguardia degli spazi per la diversificazione economica; i ruoli rispettivi delle amministrazioni pubbliche e del privato per le bonifiche dei terreni, i flussi di materia, la tutela dell' ambiente.

Si e' forse venduto fabbrica, territorio e agibilità del Porto lasciando mani completamente libere all'imprenditore, senza assicurare contropartite positive certe per la collettività?

3) Riguardo agli ammortizzatori sociali, cosa intende fare il Governo per garantirne la continuità fino ad investimenti realizzati, per scongiurare ulteriori decurtazioni di salario e per assicurare lo stesso livello di protezione ai dipendenti diretti ed all' indotto?

4) Su altre importanti questioni devono venire risposte chiare dall' azienda, se, come ha chiesto mr Jindal al Metropolitan, si vuole che i lavoratori si sentano parte della “grande famiglia Jindal”: recupero del 30% del salario già decurtato; ruolo delle OOSS in fabbrica; organizzazione del lavoro, ritmi e organici che devono tener conto della sicurezza sul lavoro; modello di gestione per la tutela dell'ambiente.

"Di promesse ne abbiamo sentite anche troppe. - hanno concluso dal coordinamento - Se il nuovo imprenditore é, come dicono, più serio del precedente (e per ora non abbiamo motivo di dubitarne), che si prenda impegni seri, precisi sottoscritti nero su bianco e vincolati. Per ora regna sovrana l'incertezza e le bandiere della lotta non vanno ammainate" (leggi qui sotto gli articoli correlati).  



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