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mercoledì 22 maggio 2019

Lavoro mercoledì 27 giugno 2018 ore 10:11

Aferpi e Piombino Logistics, la lettera a Di Maio

Luigi Di Maio

La Rsu ha scritto al ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio per non perdere tempo sulla questione Piombino



PIOMBINO — La Rsu Aferpi e Piombino Logistics hanno scritto una lettera indirizzata al Ministro dello Sviluppo economico e del lavoro Luigi Di Maio per sollecitare le questioni legate al rilancio dello stabilimento siderurgico piombinese.

Riportiamo integralmente la lettera:

"Egregio Ministro, come rappresentanti dei lavoratori Aferpi e Piombino Logistics siamo ad esprimerle tutta la nostra preoccupazione riguardo la vertenza della ex Lucchini di Piombino. 

Come lei saprà sono tanti, troppi anni, che il nostro territorio è paralizzato da una profonda crisi, un territorio che traeva gran parle del proprio benessere dalla nostra fabbrica siderurgica, una storica fabbrica italiana fondata nel lontano 1864. La ex Lucchini è stata, ed è tutt'oggi, l'unica produttrice di rotaie in Italia, un prodotto di altissima qualità, che ha collegato l'intera Italia ed esportato in mezzo mondo. Dalla chiusura dell'altoforno e dalla lenta ma inevitabile fermata di tutti gli impianti, la città e il nostro territorio hanno subito un declino inesorabile.

Nei mesi scorsi, dopo che per tre anni, l'illusione di poter ripartire è fallita per la conclamata incapacità e inadempienza di un imprenditore algerino, si è affacciata su Piombino e sulla nostra fabbrica una nuova opportunità grazie all'interesse manifestato dal gruppo siderurgico indiano Jindal.

Riteniamo fondamentale quindi la sua presenza ai prossimi tavoli ministeriali che già da tempo sono attivi, per far sì che al più presto si possa tornare a parlare a Piombino di lavoro. 

Come Rsu le chiediamo di essere quanto prima convocati per poter affrontare direttamente con lei le tematiche sopra citate, per poter contribuire a trovare le soluzioni ad una vertenza che, a differenza di altre importanti vertenze nazionali, ha da sempre avuto il pieno sostegno ed il supporto di una città e di un intero territorio della Regione e delle istituzioni locali.

I lavoratori e le loro famiglie hanno il diritto di avere una prospettiva futura, copertura sociale ed economica, la nostra fabbrica e le maestranze dirette e dell'indotto hanno sempre dimostrato senso di responsabilità, capacità e competenza, meritano tutto questo. 

Il nostro stabilimento, attraverso le proprie produzioni, ha dato ricchezza all'intero paese Italia, quella ricchezza che solo tornando a colare acciaio potremmo dare ai nostri figli e alle generazioni future. 

Egragio ministro, per Piombino ormai non c'è più tempo da perdere, quindi le chiediamo fin da subito di occuparsi in prima persona della nostra vertenza".



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