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martedì 20 novembre 2018

Attualità martedì 06 novembre 2018 ore 21:00

Maltempo, commissario e fondi per il ripristino

Questo è stato chiesto dal presidente Enrico Rossi effettuati i sopralluoghi nei luoghi colpiti dal maltempo. Dalla Regione pronti 5 milioni di euro



PIOMBINO — Presto una nomina da parte del Governo per un commissario al ripristino dei danni subiti dalla Toscana in seguito alla forte ondata di maltempo che il 28 e il 29 Ottobre si è abbattuta su varie zone della Regione, specie lungo le zone costiere, Piombino compresa.

A chiedere con urgenza tale nomina è stato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi al termine dei sopralluoghi che ha compiuto oggi a Piombino e a Follonica, conclusi con una riunione con i sindaci presso il Palazzo della provincia di Grosseto.

"Se, come spero, ci sarà concesso lo stato di emergenza nazionale richiesto ieri - ha precisato il presidente Rossi - e se verrò nominato commissario, ruolo che sono disponibile a ricoprire, dal giorno seguente comincerò a lavorare per riparare ai danni e ripascere le spiagge erose. Se invece ciò non dovesse avvenire, allora temo non riusciremo ad essere pronti per la stagione estiva 2019 perché per le valutazioni ambientali, per redigere i progetti e andare a gara con le procedure ordinarie ci vogliono almeno sei mesi".

È con questa valutazione che Rossi si è presentato ai sindaci maremmani nella riunione che ha tenuto nel Palazzo della Provincia di Grosseto. Gli amministratori locali hanno apprezzato "il senso di vicinanza concreto mostrato dal presidente" e gli hanno illustrato le principali criticità dei loro territori.

Tra le priorità il rinascimento delle spiagge. Intanto la regione è pronta a stanziare 5 milioni di euro per far fronte ai lavori più urgenti per il ripristino dei danni subiti dal territorio regionale e soprattutto dalla costa. Questo infatti verrà chiesto dal presidente al Consiglio regionale nell'assemblea in programma domani.

Una decisione che, ha spiegato in una nota, insieme a quella auspicata del riconoscimento dello stato di emergenza nazionale, permetterebbe di adottare procedure snelle e di avere interventi in tempi rapidi, cosí da tentare di salvare almeno la stagione balneare 2019.

"So bene - ha precisato il presidente - che non saranno sufficienti a riparare tutti i danni, ma mi auguro che il Governo ne stanzi molti di più. La Regione, che ha subìto negli ultimi anni un taglio di circa un miliardo di euro sulle risorse spendibili dal proprio bilancio, in questo momento non può fare di più. Dobbiamo chiedere il rimborso totale dei danni lamentati dal pubblico e quello parziale, come prevede la legge, per i danni ai privati, distinguendo tra i danni agli agricoltori dagli altri. È questo il percorso che ci aspetta".

Gli elenchi e le stime dei danni subiti saranno mandati dalle Province e dai Geni civili in Regione, circa trenta giorni per stimare i danni subiti dal settore agricolo. Tutto ciò servirà per avere un quadro completo sulla situazione toscana che, come detto dal presidente Rossi, non è paragonabile a quella del Veneto al quale va tutta la sua solidarietà, ma simile al caso di  Emilia Romagna e Lombardia che ha chiesto lo stato di calamità.



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