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lunedì 27 gennaio 2020

Attualità lunedì 25 novembre 2019 ore 18:06

Nuovo riassestamento di bilancio

Il Consiglio comunale ha approvato un correttivo per circa 430mila euro. L’ordine del giorno passa con l’ok della sola maggioranza



PIOMBINO — Nel Consiglio comunale di oggi, lunedì 25 novembre, si è tornato a parlare di riassestamento di bilancio: una nuova manovra per circa 430mila euro dopo quella del 31 luglio di oltre 1 milione e 200mila euro. Entrambi gli interventi si sono resi necessari a correttivo del bilancio preventivo approvato lo scorso 11 gennaio, nella precedente consiliatura. Il provvedimento ha visto il parere positivo della maggioranza e quello contrario di tutti i membri dell’opposizione.

“In entrambi gli interventi di riassestamento - ha spiegato Paolo Ferracci, assessore al Bilancio - il riequilibrio di bilancio è stato possibile attraverso risorse straordinarie legate ad eventi una tantum, come la vendita di asset patrimoniali, vista l’impossibilità di intervenire in maniera incisiva su entrate e spese correnti preventivate e predeterminate nel bilancio preventivo 2019. Ciò ci pone ancora una volta di fronte alla consapevolezza di dover risanare in breve tempo una precarietà ormai strutturale e maturata negli anni: non è sostenibile, e tantomeno ragionevole, continuare a coprire spese ordinarie, e quindi note, facendo ricorso a entrate del tutto straordinarie. Finora, siamo intervenuti sanando scompensi: adesso dovremo studiare soluzioni affinché il bilancio per il 2020 permetta all’amministrazione di intervenire concretamente per garantire ai cittadini i servizi di cui necessitano”.

Come viene illustrato in una nota, i motivi che hanno portato l’amministrazione comunale a intervenire nuovamente sono molteplici: innanzitutto l’aumento delle spese legate alle utenze, alla necessità di interventi di manutenzione sia sul patrimonio immobiliare che sulle strade e sul verde pubblico, oltre che al conguaglio di Sei Toscana, non calcolato nel bilancio preventivo, per una somma di circa 240mila euro.

Altro fattore determinante è la significativa riduzione delle entrate rispetto ai valori stimati, circa un milione e mezzo, da ricondurre principalmente al numero inferiore di contravvenzioni al codice della strada, minori introiti dai parcheggi costieri, dalle rette di asilo nido, dal servizio di ristorazione scolastica e dalle concessioni cimiteriali. A questo si aggiunge l’effetto della “rottamazione delle cartelle” che pesa sul bilancio comunale per circa 45mila euro. Inoltre, aggiungono dal Comune, la legge regionale ha fatto venire meno l’introito dato dal canone di concessione Casalp, stimato a 225mila euro.



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