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lunedì 17 giugno 2019

Attualità mercoledì 22 maggio 2019 ore 19:23

Pale eoliche, Legambiente promuove il progetto

Con dati alla mano e alcune considerazione su vantaggi e svantaggi del parco eolico a Piombino, Legambiente dà la sua visione



PIOMBINO — L'arrivo delle pale eoliche a Piombino ha diviso la cittadinanza. Diversi i filoni di pensiero che queste strutture hanno suscitato, da un lato la possibilità di produrre energia green dall'altro le perplessità sulla scelta di posizionarle lungo la costa. E sui pro e i contro delle sei pale eoliche cerca di mediare Legambiente che in una nota firmata dal rappresentante locale Adriano Bruschi e dal presidente regionale Fausto Ferruzza esprimono la loro posizione.

Si parte dal presupposto che le 6 torri di WEB Italia  hanno una potenza totale di 19,80 MW (3,3 cadauna) per una produzione media annua stimata di 52mila MWh che si traducono, secondo i numeri forniti da Legambiente, in 2.600 ore di funzionamento. Sul fronte del rumore prodotto, le pale hanno valori di rumorosità inferiori allo studio di Via e, stando alle affermazioni dell'azienda riportate dall'associazione ambientalista, il parco eolico non produrrà alcun cambiamento rispetto alla situazione attuale di rumore di fondo.

"Nessuna tipologia di fonte energetica può esser definita ad impatto zero. - hanno aggiunto da Legambiente - In particolare, dal punto di vista paesaggistico, nessuna localizzazione può essere assunta superficialmente, senza precostituire possibili criticità percettive. In collina, ad esempio, l'impatto di una strada di accesso agli impianti è certamente maggiore di quanto non lo sia in pianura. Allo stesso modo, la collocazione delle sottostazioni è altrettanto impattante, in via teorica sempre e comunque. Entrando nel merito della localizzazione scelta e del design adottato per la disposizione degli aerogeneratori, - si prosegue nella nota - la soluzione adottata ci pare la migliore delle soluzioni possibili, nel contesto dato. Appena a sud dell’area Dalmine, il parco eolico in questione risulta ingentilire la skyline del comparto industriale esistente".

"Se si vedono solo i problemi, non si fa mai nulla, se si vedono acriticamente solo i vantaggi, si rischia di veder accettate opere decisamente sbagliate. Questo in esame è un progetto che ha oggettivamente più aspetti positivi che negativi. - hanno ribadito - Quando era il momento di occuparsene, solo alcune associazioni ambientaliste hanno presentato osservazioni, fatto fare studi suppletivi e ottenuto modifiche al progetto. Non ricordiamo se in quel periodo altri se ne sono interessati e hanno mandato alla Regione Toscana altre osservazioni. Noi sì".

Durante questi mesi in molti si sono domandati sulle ripercussioni lavorative del parco eolico. "Ne portano poco nella fase del montaggio e della manutenzione, ne portano tanto nella fase della fabbricazione, anche se non qui, e ne potrebbero portare tanto anche a Piombino con l'energia che producono. - hanno considerato - Se producono energia a un prezzo inferiore di quello che chiede Enel, e alcune aziende ne fruiscono, s’induce uno stimolo alla stabilità produttiva e occupazionale. Se localmente si riuscisse a consorziare le aziende nella produzione ed utilizzo dell'energia rinnovabile, si creerebbe un sistema anche di attrazione delle imprese più innovative favorendo nuova occupazione".

Insomma, per Legambiente le fonti rinnovabili vanno favorite, molti ne riconoscono l'importanza "eppure, quando poi si scende di scala, sui territori, non c’è giardino utile per ospitare gli impianti che dovrebbero produrla questa fantomatica energia rinnovabile". Proprio di questo tratta l'11esimo congresso di Legambiente dal titolo Il tempo del coraggio.



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