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martedì 12 novembre 2019

Politica domenica 17 marzo 2019 ore 07:16

Con Ferrari "un assemblaggio trasformistico"

Bruna Geri

Per il Pd locale la composizione della coalizione a sostegno di Ferrari non ispira nessuna fiducia e prevede "seri problemi di ingovernabilità"



PIOMBINO — "Nella vita come in politica si può cambiare opinione, basta spiegarne i motivi con chiarezza e senza risibili camuffamenti", così ha esordito in una nota il Pd locale (Federazione e Unione comunale) rispetto alle figure che gravitano attorno alla candidatura di Francesco Ferrari.

"Un assemblaggio trasformistico di personalità che venivano dal Pd e anche da Rifondazione Comunista che si sono messe al servizio di una candidatura che è una chiara ed inequivocabile espressione della destra piombinese", hanno commentato riferendosi alla posizione di Riccardo Gelichi di Ascolta Piombino e Giuliano Parodi entrato nella lista Ferrari sindaco (leggi qui sotto gli articoli correlati).

"Qui non siamo di fronte ad una lista civica indistinta e non caratterizzata politicamente; la lista infatti porta il nome di Ferrari ed è al servizio della destra che legittimamente si sta attrezzando come meglio crede per le elezioni. - hanno aggiunto - Parodi, già esponente di idee e appartenenze Comuniste, dopo aver fatto pubblicamente un appello alla Festa dell’Unità a Suvereto di Agosto 2018 'all’unità delle forze democratiche per arginare l’avanzata della destra e degli incompetenti sui territori' cambia opinione a due mesi dal voto. E’ tutto legittimo e praticabile, ma tutto ciò va chiamato per quello che è: questo non è il nuovo, questa è la più classica e vecchia delle operazioni trasformistiche e di riciclaggio politico, con l’obiettivo di fornire una spruzzata di sinistra ad una candidatura di destra". 

"Questo assemblaggio viene fatto esclusivamente per il raggiungimento del potere creando, in caso di vittoria, seri problemi di ingovernabilità per il Comune di Piombino, per i suoi cittadini, per le imprese e per i lavoratori. La sicurezza, i migranti, le politiche sociali, le scelte urbanistiche, lo sviluppo economico, il ruolo delle imprese: come faranno a fare una politica comune ex comunisti, ex Pd, leghisti, esponenti di Fratelli d’Italia? - si domandano - Questo è il problema di fondo che scaturisce da queste scelte. Gli avventurieri di per sé non sono mai affidabili, figuriamoci quando vogliono trascinare una istituzione, un comune ed una intera comunità su un disegno di esclusiva presa del potere a prescindere dalla coerenza delle proprie idee e dei propri valori". 

"Ci sono già esempi concreti: a Suvereto una lista che pur avendo una connotazione più civica della proposta della destra piombinese, ha vinto il comune avendo dentro di se esponenti della sinistra più radicale e anche della destra. Quella maggioranza è arrivata a stento a fine legislatura e, in virtù di pesanti divisioni interne, non è riuscita nemmeno a ricandidare il Sindaco Parodi. Questo è lo scenario migliore a cui deve andare incontro una città come Piombino? - e hanno aggiunto - Noi come Pd ci preoccuperemo nei prossimi giorni di presentarci alle elezioni con un fronte largo e coeso, con proposte che tengano conto delle scelte di questi anni, introducendo tutti gli elementi di novità che serviranno. Siamo aperti a discutere delle scelte fatte, certamente anche degli errori compiuti, ma sempre nel quadro di una politica che ha portato la città ad avere un interlocutore industriale, a rilanciare scelte sul fronte del lavoro e della tenuta sociale della nostra comunità. Di fronte alla destra e agli avventurieri è il tempo di proporre un orizzonte di governo serio e concreto per la città di Piombino. Una città medaglia d’oro per la resistenza e figlia di profonde tradizioni democratiche che noi vogliamo rinnovare e rendere sempre più attuali".



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