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Lavoro giovedì 17 settembre 2020 ore 15:24

Piano Jsw, “promesse come sei anni fa”

La bandiera dell’Unione sindacale di base

Per l'Unione sindacale di base si tratta di un piano fantasma mancando progetti certi e tempistiche chiare. Preoccupazione per il nodo occupazionale



PIOMBINO — “Martedì 15 settembre è andata in onda una nuova passerella nelle acciaierie piombinesi. Tutto rimane nell'aria con niente di scritto: forno elettrico e preridotto forse, probabile ingresso di Invitalia nel capitale aziendale, bonifiche e smantellamento ex area a caldo non menzionati, rigassificatore, parco eolico marino, probabile interesse di Fincantieri per la produzione di natanti di media grandezza, interesse di Rfi per ordini rotaie da definire, piano industriale con date e impegni certi non dichiarato”. Questo quanto percepito dall’Unione sindacale di base per il quale “si è svolto esclusivamente uno show elettorale prima delle elezioni del 20 e 21 settembre”. 

“Si sono presentati tutti per fare promesse come avvenuto già in questi 6 anni che poi abbiamo visto non essersi realizzate, chi ne farà le spese? Come sempre avvenuto in questi anni saranno i lavoratori e le loro famiglie che ne pagheranno le conseguenze, una situazione sempre più incerta e con cambi di piani da un anno all'altro ma sempre con salari da fame”. 

“La multinazionale Jindal non vuole investire direttamente con i propri soldi su Jsw Piombino, ma farlo attraverso soldi non suoi, cioè soldi comunitari o statali. - hanno commentato - In questa situazione un Governo serio dovrebbe entrare con forza per pretendere dalla multinazionale indiana garanzie sui futuri investimenti e posti lavoro”. 

A preoccupare l’Usb è anche il piano occupazionale. “Hanno parlato di ridurre ulteriormente i posti di lavoro a 500 unità da ora fino al 2023 con un piano fantasma non ben specificato con data finale presunta 2025. Gli anni passato e tutto rimane vago e ignoto come in un limbo infinito. Queste promesse vanno scritte e rese reali con un nuovo cronoprogramma, perché il vecchio è diventato ormai obsoleto per i continui rinvii del piano industriale, questo farebbe in modo di inserire anche nuovi ammortizzatori sociali più onerosi per la sopravvivenza dei lavoratori, e per dare certezze per il futuro lavorativo”. Proposte scivoli pensionistici e uscite volontarie.



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