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sabato 20 luglio 2019

Politica lunedì 29 maggio 2017 ore 15:17

"Porto? Superare provincialismi e sudditanze"

Spirito Libero incalza le istituzioni e stavolta punta sulla portualità reinterpretando le logiche vista la nuova organizzazione Piombino-Livorno



PIOMBINO — "Occorre prendere in seria considerazione la nuova organizzazione delle Autorità Portuali di Livorno e Piombino/Elba, almeno se si vuole che essa rappresenti davvero un’opportunità per il territorio e non una semplice fusione a freddo voluta da Roma", così Spirito Libero è intervenuto sulla portualità, invitando a superare provincialismi e logiche egoistiche.

Meglio una sinergia moderna che porti benefici piuttosto che divisioni. Come viene spiegato dal vice coordinatore della lista civica Daniele Massari, Livorno ha senz’altro un traffico importante, ma Piombino può offrire fondali tra i più competitivi a livello nazionale

"Anche a livello di divulgazione internazionale, - hanno aggiunto dalla lista - ossia di pubblicizzazione delle varie opportunità, una cosa è presentarsi divisi, altra invece il presentarsi uniti ed esaltando i punti forti che insieme abbiamo: pensiamo ad esempio al dialogo con l’entroterra che pone Livorno baricentrica all’asse con Firenze in un’area metropolitana che vede con Pisa, la presenza completa di opzioni logistiche (aereo-treno-auto-nave), indispensabile per essere competitivi su più settori commerciali e turistici; per contro Piombino è il ponte ideale sull’arcipelago toscano e isola d’Elba, ma anche per una sua caratteristica di approdo per un asse Grosseto-Fano, passando per Siena e Arezzo che permette flussi trasversali con l’Adriatico".

Per poter sfruttare a pieno queste opportunità Piombino dovrebbe essere supportata dalle infrastrutture terrestri "creando così una vera piattaforma mare-terra di incredibile valenza economico-logistica sia nazionale che internazionale". Il rischio? Guardare al dito anziché alla luna.

"Confidiamo - ha concluso Spirito Libero - perciò nell’intelligenza di dirigenti e imprenditori lungimiranti, che non ragionino cioè con gli occhi rivolti al passato ma che sappiamo mettere nelle strategie ad ampio respiro, le loro competenze e i loro soldi".



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