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mercoledì 17 luglio 2019

Politica martedì 12 marzo 2019 ore 07:44

Promontorio da valorizzare, la ricetta 5 Stelle

Daniele Pasquinelli

I pentastellati puntano alla valorizzazione del promontorio e le sue potenzialità naturalistiche e turistiche, senza ipotesi di cementificazione



PIOMBINO — "Il promontorio di Piombino vanta alcune delle poche aree naturalistiche ancora incontaminate di tutta la costa toscana, aree che dovranno avere un ruolo importante nella ricerca di un turismo alternativo a quello balneare e soprattutto destagionalizzato". Così il Movimento 5 Stelle a Piombino fissa la lente sul promontorio sottolineandone le potenzialità dell'area che vanta "la vicinanza con siti archeologici di importanza nazionale, la bellezza del panorama e della natura, il continuo sviluppo del Trekking e del Mountain Biking".

Tutti elementi che per i pentastellati "possono rendere il nostro promontorio un'eccellenza nazionale ed europea. Chiaramente - hanno aggiunto - queste aree naturalistiche sono, e devono rimanere, vivibili dalla cittadinanza, quindi con noi non troveranno mai spazio ipotesi di chiusura o ingresso a pagamento".

"Nel nostro programma elettorale - hanno spiegato i pentastellati - troveranno ampio spazio tutte le azioni necessarie per valorizzare appieno questa importante risorsa del nostro territorio. Anzitutto ci attiveremo per inserire i nostri percorsi nelle guide di riferimento nazionali, miglioreremo la sentieristica anche attraverso l'installazione di una segnaletica che racconti la storia millenaria del territorio, le peculiarità naturalistiche e geologiche. Intensificheremo la cura e la manutenzione dei sentieri, in particolar modo la Via dei Cavalleggeri che rappresenta un collegamento escursionistico fra l'area urbana e Populonia. Ideeremo nuovi percorsi che comprendano siti di primaria importanza come la villa romana di Poggio del Molino e l'antico monastero di San Quirico. Per arrivare a questo obbiettivo dovranno necessariamente essere messi in campo tutti gli accorgimenti necessari per rendere compatibile la presenza escursionistica con la caccia, limitando al massimo la presenza di quest'ultima nei periodi di maggiore sovrapposizione".

"Le aree verdi del promontorio saranno una risorsa se riusciremo a mantenerle incontaminate e di libero accesso, in attesa che la regione Toscana trovi una forma di riconoscimento alternativo alle ormai soppresse Anpil, ci impegniamo a mantenere come parco, senza alcuna ipotesi di cementificazione, questa importante risorsa naturalistica", hanno concluso.



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