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Attualità domenica 26 agosto 2018 ore 07:00

Radio private, televisioni e ricordi

Foto di Riccardo Marchionni

Su #tuttoPIOMBINO "Radio private, televisioni e ricordi" di Gordiano Lupi



PIOMBINO — Le prime radio locali nacquero quando frequentavo il liceo - quello sul mare, vicino alle fonti in amore, al vecchio ospedale - e alla domenica facevo il raccattapalle per il mio Piombino in serie D, quando capitan Pierozzi mi diceva: Perdi tempo bimbo, che stiamo vincendo!. E io ero soltanto un ragazzo dalle spalle strette che si sarebbe fatto uomo, forse sarebbe diventato un calciatore, come diceva De Gregori, ma nel frattempo sognava. 

Le radio locali sono ricordi di adolescenza e giovinezza sfiorita. Radio Piombino Centrale e Francesco Spagnoli, padrone del Bar Stella, a tempo perso speaker, che veniva sui campi a imbastire radiocronache e ci voleva tutta la sua passione, ché mica c’erano i cellulari, la banda larga e il digitale terrestre. Erano tempi da pionieri, i radiocronisti di provincia andavano in casa delle persone ad attaccare un cavo al filo del telefono per improvvisare collegamenti in diretta dai campi. Erano tempi che le passione era palpabile, si sentiva nell’aria come il salmastro delle tamerici nelle torride notti d’estate; gli spettatori accorrevano allo stadio a vedere i dilettanti come se fosse la finale di Coppa dei Campioni. Pure noi che calcavamo il terreno erboso del Magona, chiazzato qua e là da piccole buche e parti sterrate, ci sentivamo importanti. Francesco è stato a lungo alla guida della sua Radio Piombino, vulcanico barista, tifoso sfegatato della Fiorentina che discuteva di calcio da mattina a sera. 

Adesso che non c’è più, ora che non vedo neppure per sbaglio la sua fisionomia da vecchio portiere dei campionati amatoriali, mi manca quel suo parlare schietto, persino alla radio, quel si pole, non si pole, un vernacolo piombinese che mi faceva divertire. E mi mancano i suoi scontri in diretta con il Puliti, barista del Bar Stella, un negozio scomparso di via Petrarca, un luogo che tutti chiamano sotto i portici. Il Puliti era juventino … e quante se ne dicevano, ma in fondo si volevano bene, vecchi eroi d’una Piombino perduta. 

I tempi sono cambiati, Radio Piombino passa solo musica registrata in digitale, giorno e notte. Ricordo che nella Piombino di fine anni Settanta c’erano addirittura tre radio e spirava un vento di libertà finito chissà dove. Ricordo ancora i nomi. Radio Piombino Centrale, Radio Costa Etrusca, Radio Centro Mare, emittenti che si contendevano i piccoli campioni della domenica e la passione dei ragazzini sulla modulazione di frequenza da poco liberata. La valigia sul letto di Julio Iglesias lasciava il posto a La pioggia che va dei Rokes, quindi un conduttore dalla voce calda e roca dava inizio alla trasmissione sportiva con interviste a calciatori, giocatori di basket, atleti del Circolo Acciaierie, tennisti della Magona. 

E la televisione locale, che si chiamava Rete Toscana Sud e aveva preso il posto di Telepiombino del vecchio Barlettani, trasmetteva per Piombino e Isola d’Elba, anche se si vedeva sempre male, andava a effetto nebbia per colpa di ripetitori scassati. Alla domenica sera passava le partite del Piombino, subito dopo i primi film porno fuori legge, per incuriosire il pubblico e convincere la gente a restare. Massimo Gherardi conduceva il telegiornale, si occupava anche di calcio insieme a Mario Rosselli, un ex calciatore del passato che aveva fondato Radio Centro Mare. Pure loro mi hanno intervistato spesso quando sono tornato a Piombino per tirare gli ultimi calci al pallone, ma la televisione non c’era più, erano rimaste Canale Tre Toscana a Venturina, RTV 38 collegato a un network nazionale e un residuo di Tele Maremma sul digitale. 

Tempi eroici perduti, fagocitati da aziende vere, tempi che posso solo rievocare dalla mia casa di mare, mentre osservo un gabbiano volare sull’agave spinosa e vedo Cerboli in lontananza, gigantesco ciclope addormentato, far da barriera alle onde. Tempi che posso solo ricordare mentre penso che il mio tempo migliore è ormai passato, volato via tra le parole di Francesco e le canzoni di Radio Piombino Centrale ascoltate prima di andare a scuola, in un improvviso risveglio.

Brano tratto da Sogni e altiforni - Piombino ritrovata che uscirà a dicembre per Acar Edizioni Milano. Sequel di Calcio e acciaio - Dimenticare Pimbino.

Gordiano Lupi
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