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venerdì 14 dicembre 2018

Attualità domenica 02 dicembre 2018 ore 16:40

"In consiglio un epilogo tragicamente scontato"

In una nota il Comitato Salute Pubblica ha commentato i risultati del consiglio comunale, lasciano trapelare l'intento di proseguire la loro battaglia



PIOMBINO — Dopo il Consiglio comunale del 29 Novembre durante il quale sono state discusse le tematiche relative alla questione della discarica Rimateria e al referendum, il Comitato Salute Pubblica ha inviato una nota per illustrare le prossime massime.

"Ancora non ci siamo del tutto ripresi dal penoso spettacolo offertoci da chi governa questo sventurato comune: copione prevedibile, attori mediocri che si sono attorcigliati in discorsi che altri avevano scritto per loro, enorme dispiegamento di forze dell’ordine che hanno filtrato gli accessi al palazzo comunale lasciando a chi avrebbe dissentito solo posti in piedi e fuori, sotto un megafono che avrebbe dovuto permettere di ascoltare il dibattito ma che lasciava molto a desiderare. - hanno commentato - E l'epilogo? Tragicamente scontato: un partito che vanta di chiamarsi democratico rimasto da solo a negare il referendum, la prima e più alta espressione della Democrazia nel nostro Paese. Eppure, - hanno aggiunto - superata la stanchezza e l’indignazione, alziamo la testa e puntiamo lo sguardo su quanto di positivo abbiamo visto". 

Il riferimento va alla partecipazione di cittadini dentro e fuori il palazzo comunale e al lavoro delle opposizioni consiliari che hanno ottenuto la sospensiva per 60 giorni della vendita del secondo pacchetto azionario di Rimateria. Al Comitato non sono passate inosservate nemmeno le dimissioni del vicesindaco Stefano Ferrini rappresentante della lista civica Spirito Libero che aveva tentato di convincere il partito di maggioranza a un compromesso.

"Abbiamo visto la gente darsi il cambio e assistere alla seduta del Consiglio fino a sera, indignata e incredula di fronte alle pseudo risposte, ai discorsi vuoti, alla cieca determinazione a portare fino in fondo un progetto che sembra non avere altro scopo se non quello di evitare a chi ha mal governato un’azienda di farsi finalmente carico delle proprie responsabilità. - hanno continuato dal Comitato - Abbiamo visto le opposizioni ottenere almeno una sospensiva di 60 giorni sulla vendita dell’ultimo 30 per cento delle quote. Abbiamo applaudito, abbiamo contestato, ci siamo appassionati. Ci siamo guardati negli occhi, ci siamo riconosciuti come concittadini portatori di un interesse comune e capaci di collaborazione e solidarietà. Certo è estremamente triste che questo sia avvenuto proprio malgrado e contro chi ci amministra. Ma alla fine è avvenuto ed è questo che di positivo vediamo: siamo di nuovo una comunità. Per cui - hanno concluso - possiamo affermarlo con serena determinazione: la partita non finisce qui, anzi, è appena cominciata". 



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