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domenica 25 agosto 2019

Politica mercoledì 05 luglio 2017 ore 17:18

"A Piombino scelte strategiche ancora languono"

Enrico Rossi

Parole del presidente Enrico Rossi. Dalla cabina di regia sono emerse diverse situazioni in ballo per le quali è arrivato il momento di stringere



PIOMBINO — Pur apprezzando il lavoro fatto per l'addendum all'Accordo di programma, per il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a Piombino "sono troppe le scelte strategiche che languono". "Credo che complessivamente non ci sia la dovuta attenzione né per Aferpi né per la costa toscana. E senza una piattaforma unitaria e condivisa sulla quale tutte le forze toscane puntino di comune accordo, non riusciremo a cavarne le gambe". E' questa la sintesi e l'appello finale che Rossi ha rivolto ai partecipanti alla cabina di regia territoriale per la realizzazione dell'Accordo di programma per Piombino, convocata stamattina presso la presidenza della Regione.

Rossi ha detto di non essere ancora in possesso del testo sottoscritto dalle parti e di volergli dedicare una riunione specifica non appena tutti avranno avuto l'opportunità di leggerlo. Per il presidente resta, comunque, il fatto che questa è l'occasione per "fare punto e a capo" (leggi l'articolo correlato) con garanzie per i lavoratori e nuove date, augurandosi che le banche italiane concedano i finanziamenti attesi dall'imprenditore algerino Rebrab. "C'è poi – ha proseguito Enrico Rossi - la partita che stiamo giocando con Bruxelles alla Commissione aiuti di Stato. Vale 30 milioni di euro e forse riusciremo a sbloccarli visto che quello per la realizzazione del forno elettrico è un progetto prototipale". Quella con Fidi Toscana è invece una partita da 20 milioni di euro, che potrebbero contribuire ad accrescere il circolante a disposizione di Aferpi, che ha da poco annunciato lo sblocco di altri 50 milioni di euro destinati a questo scopo (leggi l'articolo correlato). Vale invece 70 milioni di euro la questione bonifiche, che Regione e Comune hanno sbloccato. Ad ottobre si concluderà l'iter della variante e nel 2018 dovrebbero partire i lavori.

La prossima settimana, intanto, è in programma una riunione in Regione con il Comune e Aferpi per esaminare il progetto aziendale di pulizia e disinquinamento delle aree. 

Per quanto riguarda i nuovi insediamenti, sono apparse buone le prospettive annunciate dalla Neri San Giorgio riguardo al bacino di carenaggio, mentre Rossi ha detto di voler sollecitare, fin dalla riunione di domani al Mise, il ministero ad accelerare sullo smantellamento delle 20.000 tonnellate di navi militari. Sempre domani il presidente chiederà se finalmente il Governo ha staccato l'assegno da 25 milioni di euro destinato a finanziare la cosiddetta bretella della strada 398 (leggi l'articolo correlato).

Il presidente ha poi dato appuntamento a tutti i presenti per un nuovo incontro da tenersi nella seconda quindicina di luglio per fare il punto su tutte le questioni esaminate stamani, alle quali ha aggiunto l'annoso nodo della Tirrenica la cui realizzazione rappresenterebbe un punto di svolta per l'intera economia costiera.



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