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domenica 20 ottobre 2019

Politica venerdì 26 maggio 2017 ore 14:34

"Sanità? Non facciamo allarmismi"

Un'altra Piombino ha risposto alle puntualizzazioni di sindaco e assessora sui numeri della sanità locale e delle sinergie con gli altri presidi



PIOMBINO — Il sindaco e l'assessore alle politiche sociali accusano la lista Un'Altra Piombino di aver diffuso dati falsi e allarmistici sulla situazione sanitaria locale, con il solo scopo, si dice, di screditare le strutture. "Sono necessarie alcune precisazioni, per amore di verità. - ha replicato la consigliera Carla Bezzini - Intanto, se di inesattezze si vuol parlare, la prima inesattezza si rileva proprio in una affermazione del comunicato: la soppressione di alcune specialistiche non è stata annunciata, come erroneamente si dice, in qualche incontro istituzionale, ma è nella realtà delle cose da alcuni anni a questa parte. E' un'evidenza palese, che solo disinformazione o distrazione possono negare". 

Per quanto riguarda l'Utic, sindaco e assessora ritengono che sia la stessa di quando è stata aperta nel 1984. "La realtà attuale è ben lontana dalla struttura originaria, - ha detto Bezzini - che era di 9 posti di intensiva e di 6 posti di subintensiva. Oggi sono rimasti solo 4 posti letto seguiti secondo i criteri della terapia intensiva coronarica, 4 posti letto per un bacino di oltre 50mila abitanti. A questi si aggiungono altri 4 posti letto seguiti in medicina con assistenza di tipo internistico, cioè non intensivo". 

Sul laboratorio analisi, "a Piombino si fanno solo gli esami urgenti, tutto il resto viene spedito a Livorno. - ha specificato - Si dice che si sono fatti 438mila esami nel 2016 e si cita questa cifra con vanto: ma non si dice che con le stesse strumentazioni prima si faceva un numero di esami tre volte superiori".

Un appunto arriva anche per Senologia. "E' vero che è stato potenziato il servizio di diagnostica radiologica, ma le risposte, se positive, devono essere comunque ritirate a Livorno. - e ha aggiunto - A Piombino la senologia come era fino a poco tempo fa non c'è più: la chirurgia senologica è limitata alla sola patologia benigna, il resto va a Livorno. Neppure il linfonodo sentinella si fa più a Piombino".

Urologia? "Una sola seduta operatoria settimanale e un'offerta poco più che ambulatoriale, che i cittadini devono in gran parte alla disponibilità e allo spirito di sacrificio di un medico che si fa carico della maggior parte del lavoro ordinario e straordinaro. L'organico di questo servizio è insufficiente, per cui le liste di attesa si stanno allungando ed è facilmente prevedibile che con le ferie estive si andrà ben oltre gli attuali tre mesi di attesa". 

"Potremmo continuare con il punto nascita, con l'affanno estremo del Pronto Soccorso, con le problematiche del 118, con una differenza di organizzazione tra Cecina e Piombino e la lista si allungherebbe. Non facciamo allarmismi, diciamo solo ciò che sta dietro alle solite narrazioni felici", ha concluso.



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