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Attualità giovedì 02 luglio 2020 ore 17:54

"Scorretto continuo attacco al porto di Salivoli"

Una spiaggia

L'ex consigliere del Marina di Salivoli Pelagatti ha commentato la polemica sorta attorno ai ritardi per i lavori di sistemazione della spiaggia



PIOMBINO — Pubblichiamo integralmente un intervento di Mario Pelagatti, ex consigliere del Marina di Salivoli, in merito alla polemica sorta attorno ai lavori di sistemazione della spiaggia di Salivoli.

"C’è più tensione sulla spiaggia di Salivoli o nella striscia di Gaza? Quest’anno c’è stato un ritardo nei consueti lavori di riattamento della spiaggia di Salivoli.

Le ragioni addotte sono relative al Covid, una scusa un po’ abusata specie nell’ottica di altre realtà similari dove si è approfittato di questo periodo di mancata frequentazione per favorire le cantierizzazioni.

In ogni caso i lavori sono venuti bene, ma il ritardo è stato foriero delle solite trite polemiche che hanno rinverdito i soliti vecchi risentimenti, mai sopiti nell’ambito di un golfo come quello di Salivoli, dove convivono, oltre la spiaggia pubblica, anche altre realtà come: il Porto turistico, il campo boe della Lega Navale, Io stabilimento balneare e l’utilizzo pseudo privato delle proprietà immobiliari del Nastro Azzurro.

Rilevo con rammarico che, come si innesca una polemica, il capro espiatorio finisce per essere sempre il Marina di Salivoli, benché questo, diversamente da tutti gli altri operatori prima detti, sia l’unico soggetto che da anni investe capitale privato sul mantenimento della spiaggia, nonché sull’esecuzione di quegli investimenti strutturali concordati con l’amministrazione comunale come: il pennello soffolta e la ricostruzione dello sperone. Opere tese al miglioramento delle dinamiche meteo marine e progettate per il trattenimento in loco di quelle sabbie, senza le quali sarebbe impossibile ripascere l’arenile con cadenza annuale.

Mai nessun contributo è arrivato dallo Stabilimento Balneare, benché questo usufruisca della parte migliore dell’arenile, o dalla Lega Navale Italiana che occupa gran parte dell’antistante specchio acqueo balneabile con un campo boe che da anni non draga, favorendo verso l’ingresso del porto il deflusso dei detriti marini fino a rendere problematico ed ultimamente impedire il transito delle imbarcazioni che vi stazionano.

Alla luce della storicità degli interventi che il Marina di Salivoli, in solido col Comune di Piombino, ha ritenuto di effettuare per rendere fruibile l’arenile a vantaggio di tutti, ritengo scorretto il continuo attacco a questa realtà portuale, sempre intervenuta pur con la consapevolezza che gli impegni assunti con la convenzione urbanistica del 1997, per il mutato quadro normativo e gestionale delle posidonie spiaggiate, appaiono ormai superati e tali da giustificare ad oggi una loro sostanziale revisione.

A fronte dell’offerta di approdi delle realtà portuali del territorio, sarebbe auspicabile un censimento ed una successiva razionalizzazione dei posti barca destinati alla nautica sociale o comunque ai natanti di piccole dimensioni, al fine di evitare il mantenimento di campi boe per le ben note problematiche che questi comportano.

In ultimo visto che negli atti e nella discussione emerge sempre che la spiaggia di Salivoli rappresenta l’unico arenile di Piombino, mi chiedo se questo non contrasti col fatto che la sua parte di maggior pregio sia mantenuta in concessione a privati e non lasciata all’uso pubblico".



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