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mercoledì 11 dicembre 2019

Attualità venerdì 28 ottobre 2016 ore 14:12

Umberto e Antonio hanno detto sì

L'unione civile celebrata dal sindaco di Piombino con la senatrice Monica Cirinnà

Il primo cittadino Massimo Giuliani ha celebrato la prima unione civile a Piombino. Invitata d'eccezione la senatrice Cirinnà



PIOMBINO — Celebrata dal sindaco Massimo Giuliani la prima unione civile a Piombino, presente anche la senatrice Monica Cirinnà, autrice del disegno di legge sulle unioni civili approvato nel maggio scorso. A unirsi nella sala consiliare due uomini, Umberto Granata e Antonio Cuturi, quest'ultimo ufficiale della Marina militare, due giovani originari di Napoli che da due anni risiedono a Piombino.

“Che oggi si costituisca la prima unione civile a Piombino di un alto funzionario delle Forze Armate è molto significativo in termini di libertà. - ha detto la senatrice nel suo augurio iniziale portando anche il saluto della ministra della Difesa Roberta Pinotti - Le Forze armate sono molto cambiate, sono forze di pace, con una missione umanitaria grandissima. Un ufficiale in alta uniforme che oggi si unisce e diventa famiglia lo dimostra. In questa unione civile c'è dunque tutto il cambiamento della nostra Italia che scegli i comuni democratici, inclusivi e appassionati come quello di Piombino per celebrare la loro unione”.

Dopo lo scambio degli anelli e l'ufficializzazione dell'atto, anche il sindaco Giuliani ha voluto fare il suo augurio alla coppia.

“Oggi ci sono nuove famiglie, nuove leggi, nuove aspirazioni, nuovi valori – ha detto il sindaco - Le coppie cambiano e noi non possiamo non prenderne atto. Sono convinto che le istituzioni debbano saper garantire, nel rispetto di tutte le posizioni e con la dovuta imparzialità, condizioni di pari opportunità nelle scelte e nelle attitudini di ciascun individuo nel corso della propria esistenza, senza preclusioni o pregiudizi. Già due anni fa, nell'ottobre del 2014, in assenza ancora della legge, questa amministrazione aveva approvato un documento in consiglio comunale che consentiva la trascrizione dei matrimoni celebrati all’estero tra persone dello stesso sesso. L'obiettivo era quello di riportare l'attenzione su una tematica fondamentale per la vita delle persone La famiglia, qualsiasi famiglia che si costituisce, viene tenuta insieme dall'amore. – ha concluso il sindaco - Auguro pertanto a Umberto e ad Antonio tantissimi anni insieme all'insegna dell'amore”.



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