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Politica giovedì 28 maggio 2020 ore 08:34

"Questo è il tipico sistema Lega", Pd all'attacco

Affondo del Circolo Berlinguer alla Lega dopo l'uscita dei consiglieri Cosimi e Anselmi. "Non ci sorprende che tentino la salvezza in altre spiagge"



PIOMBINO — E' intervenuto il Circolo Partito Democratico Enrico Berlinguer di Piombino in merito all’uscita dal gruppo consiliare Lega Salvini Premier dei consiglieri Mariaelena Cosimi e Davide Anselmi (leggi qui sotto gli articoli collegati).

"Questo è il tipico sistema Lega, ovvero non governare un territorio in base a visioni dettate dalla collettività, bensì tenerlo in ostaggio in attesa dell’ennesima fuga per incapacità governativa. - ha commentato il Pd - Per comprendere bene ciò che sta accadendo e ciò che, nostro malgrado, continuerà inevitabilmente ad accadere, in particolar modo all’interno della Lega territoriale, non serve la palla di cristallo ma un’attenta, capace e paziente analisi degli eventi. Bisogna saper aspettare".

Il Circolo Berlinguer punta il dito contro la Lega già dai tempi della campagna elettorale per le amministrative 2019. "Si insidia tra le maglie di una cittadina profondamente provata dalla crisi socio-economica dell’acciaio, un tarlo, un mantra propagandistico che vede ovunque un capitano liberatore degli oppressi e flagello dei clandestini. Si innesca perfettamente il meccanismo della menzogna, del reciproco sospetto e la ricerca del nemico comune, identificato nell’extracomunitario vicino di casa. Tutto questo con l’aiuto di capacissimi coordinatori venuti da lontano e di note figure piombinesi che, negli anni, hanno sempre cavalcato l’opportunismo con abile saprofitismo e che nella Lega trovano un bacino dal quale attingere, anche al prezzo di annientare la trama sociale della città che li ha visti crescere, solo per garantirsi una forma di riconoscenza post elettorale. 'Prima i piombinesi', era il nuovo motto ed andava delineandosi uno schema politico ben organizzato con focalizzazione della campagna elettorale verso il tema della discarica, del diverso, dell’odio di ciò che è stato. Iniziava 'l’era' dei festini e dei nuovi laureati all'illustre università facebookiana, ingegneri ambientali, ipertecnici dei rifiuti, medici, oncologi e quant’altro. Sopraggiunta la vittoria dei liberatori, malgrado un impegno non trascurabile nella campagna del sindaco Ferrari, la Lega si ritrova con delle misere briciole. Del resto in maggioranza arriva solo seconda, nonostante un illustre deputato capolista che scompare con 25 voti e ricompare, se non per far riparare, dicono, una caldaia alla Casalp. Dopo averci inondati di spray al peperoncino".

E aggiungono: "Niente ha giovato alla Lega che, pur essendo riuscita ad insediarsi nelle più recondite fasce della popolazione, nell’associazionismo, in ogni possibile sistema di rete, non ha considerato di aver affidato compiti di controllo a chi, se pur piombinese, non ha mai affrontato alcun genere di tematica sia politica che sociale, divenendo così inconsapevolmente una pedina ingessata dentro una ragnatela immobile, senza futuro, senza visioni. L’unica azione, far rimanere tutto nell’esatta condizione, alla faccia del tanto declamato cambiamento di marcia".

Tornando all'uscita di Cosimi e Anselmi: "Non ci sorprende che certi personaggi tentino la salvezza in altre spiagge, poiché per come son riusciti ad emergere talentuosi in un trentennale partito, è auspicabile che abbiano la stoffa per sopravvivere altrove, a prezzo dei residui di dignità politica che gli potrà restare dopo la vicenda. Questa è la Lega, lo è sempre stata, un’imponente macchina populista, priva di visioni con l’unico scopo di assicurare un ruolo di comando agli adepti, garantendo gli interessi di pochi. Così indecente da dover attingere continuamente a coordinatori, consulenti, fiduciari, ovviamente non autoctoni, che a fatica sanno come raggiungere Piombino. Il cambiare pelle sul campo non servirà a chi pensa che Piombino si governi unicamente con propaganda e strategia".



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