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Attualità lunedì 22 maggio 2017 ore 16:45

Vaccini obbligatori, colpa del calo coperture

Foto di repertorio

Il direttore dell'area Igiene e sanità pubblica dell'Azienda Usl Toscana Nord Ovest è intervenuto sulla questione vaccini obbligatori



PIOMBINO — Sulla questione delle vaccinazioni obbligatorie per i bambini, interviene il direttore dell'area Igiene e sanità pubblica dell'Azienda USL Toscana nord ovest Alberto Tomasi.

“Il decreto sull’obbligo vaccinale da parte del Ministro della Salute – ha evidenzia Tomasi – è legato al calo delle coperture vaccinali e della conseguente ripresa di malattie prevenibili con vaccinazione, come il morbillo, che ha interessato molte Regioni italiane compresa la nostra, con un preoccupante aumento dei casi. L’obbligo della vaccinazione è confermato per tutti i vaccini superando la vecchia distinzione tra vaccini obbligatori e facoltativi".

Adesso, quindi, come ha spiegato il direttore Tomasi tutti i vaccini raccomandati diventano indispensabili per accedere ad asili nodo e scuole materne.

Attualmente, le coperture vaccinali sul territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest, come nelle altre aziende sanitarie toscane, sono in diminuzione. Ecco gli esempi proposti dal direttore dell'area Igiene e sanità pubblica.

“Per fare un esempio per il vaccino esavalente (antidifterite-tetano-pertosse-poliomielite-epatite B- emofilo) che va iniziato a partire dal terzo mese e completato con la terza dose all’anno di età, le coperture sono di poco inferiori al 95% ciò significa che su cento bambini 5 non sono vaccinati. Ogni anno si viene ad accumulare un numero di bambini non vaccinati e quindi suscettibili alle malattie, che nella nostra Azienda, che conta circa 11.000 nuovi nati ogni anno, è di circa 550. Per quanto riguarda il morbillo-rosolia-parotite (vaccino trivalente) la situazione è ancora più preoccupante, con una percentuale di non vaccinati che arriva al 15% vale a dire 1.650 bambini all’anno. Questi dati spiegano il motivo per cui quest’anno anche nella nostra Azienda la diffusione del morbillo è stata importante".



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