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domenica 08 dicembre 2019

Attualità mercoledì 20 dicembre 2017 ore 18:05

Variante Aferpi, la maggioranza ci crede ancora

Carla Maestrini, assessore all'Urbanistica

La maggioranza ha approvato la Variante Aferpi. Maestrini: "Veniamo accusati di mancanza di coraggio, ma serve autonomia ed è utile intervenire ora"



PIOMBINO — Si va avanti con la Variante Aferpi, approvata in Consiglio comunale con i voti favorevoli delle forze di maggioranza, Pd e Spirito Libero. Contrari il Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista, Ferrari sindaco Forza Italia e Un'Altra Piombino, mentre si è astenuta il consigliere Gelichi di Ascolta Piombino.

L'argomento è stato molto discusso. A introdurre l'argomento in Consiglio l'assessora Carla Maestrini che ha confermato l'importanza dell’atto, nonostante il venir meno del piano industriale Cevital.

“L'amministrazione comunale crede nei contenuti strategici di questa Variante, nonostante la decadenza del piano Aferpi, in riferimento soprattutto a tre punti principali – ha detto Maestrini – la delocalizzazione degli impianti con la conseguente liberazione dagli usi industriali delle aree contigue a Città futura, da riconvertire verso funzioni più leggere; il potenziamento delle aree portuali per la logistica. Questa Variante rappresenta pertanto un'occasione per riorganizzare l'area industriale in maniera funzionale anche allo sviluppo di nuovi settori produttivi. Ci dà quindi la possibilità di ripensare lo skyline della città per una siderurgia più sostenibile ambientalmente, capace di dialogare con le altre attività produttive. Pensiamo Si tratta di una grande sfida culturale”.

Una Variante, quindi, che va avanti indipendentemente da eventuali soggetti esterni e che intavola  una nuova prospettiva per Piombino. A rafforzare la linea dell'assessora, la consigliera Bruna Geri che ha definito la Variante "uno degli atti più importanti di questo mandato, che caratterizzerà maggiormente il governo di questa città per le risposte che diamo e che riusciremo a dare. Piombino può provare ad andare oltre. Vogliamo Questa variante dà gli strumenti per ricominciare”.

Totalmente contrarie le forze d'opposizione che hanno sollevato ancora una volta i dubbi sull'area del Quagliodromo e sul tracciato della 398 tanto da arrivare a chiedere la sospensione se non l'annullamento della Variante Aferpi. Diversa la posizione di Gelichi che in questo atto ha letto il tentativo di andare oltre e ripensare le aree in modo diverso in funzione delle bonifiche e di nuove destinazioni.

“In questi mesi abbiamo cercato di spostare la discussione dai due argomenti Quagliodromo e 398 su contenuti per noi fondamentali come il riassetto del nuovo comparto industriale. - ha detto Maestrini - Il Quagliodromo non è area industriale e non lo sarebbe stato comunque perchè nel caso in cui il piano fosse andato in porto era prevista solo la realizzazione di binari ferroviari come infrastrutture necessarie alla produzione. A maggior ragione non lo sarà adesso con la decadenza del piano Aferpi. Sulla 398 (il secondo lotto, ndr) abbiamo sempre detto che non si tratta di un progetto esecuito, si tratta di una previsione per la quale dovrà essere fatto il progetto esecutivo da sottoporre a Via. E' un tracciato che individuiamo in una carta urbanistica. A questo punto ci viene chiesto di fermarci ma la procedura non può essere fermata al punto in cui siamo ora. Possiamo annullarla ma non possiamo modificarla. Temporeggiare in questo caso non è possibile, abbiamo anche altri procedimenti urbanistici da portare avanti.
Veniamo accusati inoltre di mancanza di coraggio, – ha concluso l’assessora - ma serve autonomia e riteniamo utile intervenire ora, indipendentemente da chi verrà”.



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