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lunedì 18 novembre 2019

Attualità martedì 04 ottobre 2016 ore 20:00

"Non barattiamo il territorio"

Le associazioni chiedono all'Amministrazione di fare tutte le opportune valutazioni nel caso della variante Aferpi e per il secondo lotto della 398



PIOMBINO — Si è svolto l'incontro, promosso da Comitato antinquinamento, Coordinamento art.1-Camping CIG, Lavoro salute dignità, Legambiente, Restiamo umani e Ruggero Toffolutti contro le morti sul lavoro, per illustrare gli effetti della variante Aferpi.

Le spiegazioni fornite dagli amministratori comunali (leggi l'articolo correlato) non sono state sufficienti a chiarire i dubbi e le perplessità sulle caratteristiche contenute nella variante. All'auditorium del centro giovani, i punti salienti erano due: il tracciato del secondo lotto della strada 398 e il percorso del treno elettrico che abbraccia un'ampia porzione del Quagliodromo. La domanda, invece, era una: questa è l'unica soluzione o è possibile valutare un'alternativa? Sì, perché i cittadini del Cotone quella strada "sotto casa" non la vorrebbero proprio e l'idea che Issad Rebrab metta il cappello sul Quagliodromo non va giù.

All'incontro hanno portato il loro contributo i consiglieri d'opposizione Riccardo Gelichi di Ascolta Piombino e Daniele Pasquinelli del Movimento 5 Stelle. Tante le persone, appartenenti a gruppi politici d'opposizione e associazioni, che hanno preso via via la parola. 

Il problema? Per gli organizzatori manca quella discussione e quel dialogo con l'Amministrazione che porti a una soluzione che rispetti gli interessi di tutti la comunità. L'impressione, e il timore, è che tutte le potenzialità del territorio siano consegnate nelle mani di un unico interlocutore che, oltre alle sorti di 2mila lavoratori, sta dettando il come e il quando. 

E, allora, all'Amministrazione viene chiesto di tutelare il territorio, non per bloccare il lavoro e i progetti riservati per valorizzarlo, ma per avere delle garanzie e non barattare il territorio in cambio di un progetto che a un anno di distanza non ha dato ancora tutte le risposte. Di questo si continuerà a discutere il 17 ottobre alle ore 21 nella sala del Perticale.

Dina Maria Laurenzi
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