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Attualità lunedì 12 giugno 2017 ore 15:55

Protocolli d'insediamento per guidare la ripresa

Di Aferpi si parlerà direttamente a fine mese, ma continua il pressing per l'indotto. Il vertice sull'Accordo punta sui protocolli d'insediamento



PIOMBINO — Si è tenuto a Roma il summit relativo all'Accordo di programma firmato nel 2014 per l'area di crisi piombinese. Al Ministero dello Sviluppo economico, dove si è riunito il comitato esecutivo che comprende Regione, Provincia, Comune, Agenzia del demanio, Autorità portuale, Invitalia e tutti i ministeri a vario titolo coinvolti, si è fatto il punto sul progetto di riconversione e riqualificazione industriale.

Le notizie positive riguardano i protocolli di insediamento, ovvero le aziende che hanno deciso di investire e rilanciare le attività industriali sul territorio. "La parte regionale sta marciando. - ha spiegato il presidente della Toscana, Enrico Rossi - Si creeranno in questo modo, grazie a 32 milioni investiti dalla Regione, 140 posti di lavoro". Ed altri a cascata se ne potrebbero ulteriormente creare; al riguardo sarà dato incarico ad Irpet, l'istituto di programmazione economica della Regione, di uno studio specifico. Altri ventinove posti di lavoro, inoltre, si determineranno grazie ai 20 milioni investiti dal ministero, attraverso Invitalia. "Purtroppo in quest'ultimo caso il ricorso al Tar da parte di un concorrente sta bloccando la graduatoria già chiusa de mesi. – ha aggiunto Rossi – L'indicazione unanime del tavolo è stata quella di trovare un modo per velocizzare il più possibile i tempi".

Sempre sul fronte lavoro è stato chiesto lo sblocco dei 30 milioni di euro destinati al piano integrato per l'occupazione, "risorse della Regione residue della cassa integrazione in deroga dal 2014 al 2016 - ha specificato il presidente - e di cui avevamo già parlato con il ministro Poletti", che riguarderà una platea potenziale di cinquemila lavoratori non solo dell'area di crisi di Piombino. Misure queste che si affiancherebbero agli strumenti ordinari messi in campo dalla Regione. Da chiarire ancora l'applicazione della Naspi.

Tra le note positive illustrate nell'ambito del vertice romano rientrano gli investimenti per il settore demolizioni e refitting navale di Piombino Industrie Marittime (leggi l'articolo consigliato), gli investimenti di General Electric che potrebbe partire entro dicembre 2018 con l'assemblaggio e testing dei grandi moduli industriali a cui sarebbe destinato lo stabilimento di Piombino, e gli investimenti nell'area di Colmata. "Dopo il ricorso presentato da Creo, l’azienda non ammessa da Invitalia, ci sono infatti aziende che attendono di avviare l’attività come Ecoline Tyre, La Chiusa di Pontedoro ed Etrusca Profilati", ha fatto sapere il sindaco di Piombino Massimo Giuliani.

Per quanto riguarda la questione Aferpi è stato deciso di affrontare l'argomento durante un apposito incontro già fissato per il 28 giugno. Intanto è stato nuovamente sollecitato un tavolo sull'indotto promesso ai sindacati dalla viceministro Teresa Bellanova. 



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Consultazioni, il cambio della guardia al Quirinale

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