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lunedì 14 ottobre 2019

Attualità domenica 03 giugno 2018 ore 10:08

Presentata la variante per la Tenuta di Rimigliano

Massimiliano Roventini

L'assessore Roventini ha presentato le linee della variante al Regolamento urbanistico. Meno superficie e attenzione al paesaggio



SAN VINCENZO — Mercoledì è stata presentata al pubblico la variante urbanistica al Regolamento urbanistico che disciplina l’ambito della Tenuta di Rimigliano. Un percorso condiviso nei suoi obiettivi d’intesa con Regione, Provincia, Comune e Proprietà.

La variante al Regolamento urbanistico modifica ulteriormente le previsioni rispetto agli spazi di superficie della tenuta. Nel 2000 erano previsti 30.500 mq, con il nuovo ridimensionamento si passa da 22.600 mq previsti con la variante del 2012 a 19.200 mq.

La superficie sarà così distribuita: 11.100 a destinazione residenziale rispetto ai 13.100 del Regolamento vigente, 7.000 mq di turistico ricettivo ai 6.000 mq vigenti e 1.100 a destinazione agricola rispetto ai 3.400 mq dal Regolamento vigente.

"La variante non riguarda solo la riduzione del dimensionamento ma va a prevedere il mantenimento dei caratteri paesaggistici strutturanti della tenuta, va ad adottare regole insediative proprie delle forme tradizionali di appoderamento, conserva l’articolazione strutturale del paesaggio della tenuta, ridefinisce i margini delle pertinenze delle unità poderali, mantiene l’unitarietà della tenuta, riqualifica e recupera l’area umida dell’ex lago di Rimigliano. - ha spiegato l'assessore all'Urbanistica Massimiliano Roventini -Inoltre la variante è corredato da un nuovo Piano di miglioramento agricolo che oltre a migliorare l’inserimento delle previsioni della variante attraverso il mantenimento e il miglioramento della qualità paesaggistica complessiva e la conservazione dei caratteri naturalistici più significativi dell’area (l’area umida e i boschi) introduce un nuovo ordinamento colturale, valorizzando le produzioni biologiche incrementando il seminativo irriguo, il seminativo semplice incrementando l’area di coltivazione da 254 ettari a 314 ettari".

Come ha sottolineato l'assessore Roventini la Variante è "migliorativa e ambientalmente ancora più sostenibile che ha come effetti la diminuzione del carico antropico e urbanistico, il recupero dell'attività agricola, la valorizzazione del paesaggio e l’innalzamento qualitativo degli insediamenti e lo sviluppo dell’attività agricolo/rurale".



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