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martedì 14 agosto 2018

Attualità sabato 10 febbraio 2018 ore 15:20

Suvereto dice no ai nuovi giacimenti

Giuliano Parodi

Dalla Regione è arrivata la richiesta di insediamento di due nuovi giacimenti nei territori del borgo. L'Amministrazione ha le idee chiare in merito



SUVERETO — Sul Piano regionale delle cave, che sta predisponendo la Regione Toscana, entra in ballo anche il Comune di Suvereto. Negli uffici comunali, infatti, è arrivata la richiesta di inserimento nel comune suveretano di due giacimenti per cui la Regione ha chiesto di esprimere un orientamento in merito. 

La richiesta riguarda due aree situate in località Monte Calvi e in località Palazzotto dove sono riscontrabili calcare e sabbia e ghiaia alluvionale.

“L’inserimento di un sito del genere nel Piano regionale delle cave aprirebbe in futuro scenari devastanti per un comune come Suvereto – ha commentato il sindaco Giuliano Parodi - dove gli indirizzi politici di governo del territorio sono centrati oggi più che mai su agricoltura di qualità, turismo sostenibile, sentieristica, termalismo, enogastronomia e paesaggio, incompatibili con attività estrattive di tipo massimo come sono calcare, ghiaia o sabbie, diversamente da quelle ornamentali che già esistono e che hanno comunque un impatto più limitato e un ritmo meno invasivo”.

Come ha tenuto a precisare il sindaco Parodi, il versante suveretano del Monte Calvi costituisce il principale polmone verde con rilevanti interessi geologici e naturalistici che a differenza di quello occidentale, già oggetto di attività estrattive, costituisce una straordinaria risorsa turistica e agroambientale. Proprio su quel versante si sviluppa gran parte della rete sentieristica comunale e insistono aziende agricole biologiche, agriturismi e altre produzioni di qualità.

In località Palazzotto, già in passato sede di attività della Sales, poi dismessa per volontà dell’amministrazione comunale, si trova ai margini del Parco interprovinciale di Montioni e adiacente al fiume Cornia e al torrente Milia che rappresentano per il territorio due rilevanti assi di valore ambientale, storico e naturale. Anche in questo caso insistono sul territorio di San Lorenzo aziende vitivinicole di eccezionale significatività, come per esempio Petra.

Per il sindaco Parodi una cosa è chiara: "Le importanti certificazioni ambientali e/o promozionali (bandiera arancione, borghi più belli, città slow, città del vino, città dell’olio...) di cui può fregiarsi il territorio di Suvereto sono aspetti che rendono totalmente incompatibile le proposte per l’inserimento nel piano di nuove aree ricadenti nel nostro Comune in cui è previsto un insediamento termale già autorizzato dalla Regione in adiacenza del Palazzotto”.

Per questo l’Amministrazione comunale porta la proposta arrivata all’attenzione pubblica, affinché a rinforzare il parere negativo della giunta comunale si possano attivare percorsi partecipativi al fine di scongiurare quella che viene considerata una prospettiva che costituirebbe un danno per il territorio, per l'ambiente, il paesaggio e l’economia locale.

Un progetto che, come ha tenuto a rimarcare in una nota il primo cittadino del borgo, contrasta con il progetto di Rimateria che come mission principale ha proprio il recupero e la trasformazione degli scarti della lavorazione industriale al fine di produrre materiale per riempimenti per limitare le escavazioni sul territorio della Val di Cornia.



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