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lunedì 11 novembre 2019

Politica giovedì 27 giugno 2019 ore 17:30

Toscana Pride, niente patrocinio da Piombino

Foto di archivio

Il Comune di Piombino non ha concesso il patrocinio alla manifestazione dell’orgoglio LGBTQIA+* che si svolgerà sabato a Pisa



PIOMBINO — Il Comune di Piombino non concederà il patrocinio al Toscana Pride 2019 che si terrà sabato 6 Luglio a Pisa. Una decisione della nuova Amministrazione comunale in controtendenza con le scelte delle passate amministrazione che hanno sempre portato il loro contributo alla manifestazione dell’orgoglio LGBTQIA+* (lesbico, gay, bisessuale, transgender, queer, intersessuale e asessuale) e per i loro diritti.

Il neoeletto sindaco Francesco Ferrari in occasione di un confronto promosso in campagna elettorale dall'associazione Ex Aequo insieme a un gruppo di cittadini aveva espresso una posizione propositiva nei confronti dei diritti lgbt. Proprio Ex Aequo, insieme alle associazioni Fraternità, Parola e Vita, Comitato Uisp Piombino, Il labirinto, Presidio di Libera G.Ambrosoli Piombino -Follonica e alle forze politiche Possibile, Rifondazione Comunista, Partito Democratico, Lista con Anna e Futuro a Sinistra e altri liberi cittadini, nei giorni scorsi aveva chiesto al nuovo sindaco di Piombino di concedere il patrocinio per il Toscana Pride 2019.

Da parte del primo cittadino, fermo restando le posizioni personali espresse in campagna elettorale, rispondendo alla richiesta ha fatto sapere che il patrocinio da parte del Comune sarebbe stato concesso ad iniziative con effetto diretto sul territorio.

La decisione presa ha scatenato l'opinione pubblica e le forze di opposizione.

"Il tema evidentemente divide l’attuale maggioranza. - ha commentato l'ex assessora Carla Maestrini sui social - E sarebbe bello ammetterlo, per poterne discutere apertamente, senza nascondersi dietro i regolamenti". 

"A chi sostiene che non esiste destra e sinistra, che le differenze sono sfumate, vorrei far notare che ci sono riferimenti, valori, attenzione nei confronti dell'altro, sensibilità che io non trovo né nella Lega né in Fratelli d'Italia a partire da Salvini e dalla Meloni e giù a scendere. Intanto Piombino non aderisce per la prima volta al Toscana Pride, una manifestazione a sostegno della libertà e contro le discriminazioni. Io chiedo che sia rivista questa scelta, Piombino è sempre stata aperta alle istanze sui diritti civili e si è sempre posta a difesa delle discriminazioni", ha scritto Anna Tempestini in un post su Facebook.

"Il gruppo consiliare Pd e la lista con Anna per Piombino, come credo altri gruppi consiliari di minoranza hanno dato la settimana scorsa la loro adesione all'iniziativa. - ha fatto eco Bruna Geri sempre su Facebook - Per la cronaca al momento non esistono regolamenti che formalmente negano patrocini ad iniziative che non si svolgono nel territorio comunale. Prendo atto che il sindaco ha fatto una scelta".

"Il sindaco a una formale richiesta di cittadini, partiti ed associazioni di adesione del Comune di Piombino al Toscana Pride ha risposto di no, in quanto i patrocini si danno ad iniziative di interesse territoriale. La marcia è cambiata davvero: indietro e a destra", hanno sentenziato dal Partito di Rifondazione comunista.



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