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Attualità lunedì 02 marzo 2015 ore 16:28

Un'altra Piombino: "Troppi silenzi su Cevital"

La lista civica Un'altra Piombino attacca il sindaco e la giunta sulla mancanza di informazioni trasmesse riguardanti il futuro dello stabilimento



PIOMBINO — La lista civica Un’Altra Piombino esprime viva preoccupazione in merito all’attuale andamento della vicenda stabilimento metallurgico: "Diciamo stabilimento e non Lucchini, che non c’è più, e non CEVITAL, che non c’è ancora. 

Sembrava che ad aprile dovesse essere firmato il contratto, ora si parla di maggio. Si parlava di due forni elettrici, di diversificazione economica, di agroalimentare: appunto, se ne parlava, perché nessuno, eccetto il Sindaco, ha mai visto niente nero su bianco. Tuttavia il Sindaco nell’ultimo Consiglio Comunale ha dichiarato di non poter dare informazioni su novità perché gli sarebbero mancati elementi salienti. 

Ha anche aggiunto di non poter riferire neanche sul preliminare perché “la legge” non glielo consentirebbe. Non si è capito a quale legge si riferisse. In commissione, quando i Consiglieri gli hanno chiesto notizie sulla riaccensione dell’altoforno, l’Assessore Chiarei si è chiuso nel suo prudente riserbo e anzi ha informato i consiglieri che non c’erano novità nella vicenda CEVITAL. Quindi ciò che appare sulla stampa, non solo locale, sarebbero solo fantasie, illazioni, chiacchiere? 

Però l’altoforno fuma, mentre il piano industriale ancora non si è visto. Ci pare sufficiente per essere preoccupati, sia per i fatti, sia per il comportamento del Sindaco e di Chiarei. Lo stabilimento di Piombino non è un problema privato loro, ma è un problema dell’intera Nazione e soprattutto dei cittadini piombinesi che hanno il diritto di essere correttamente informati su ciò che bolle nella pentola altoforno, direttamente e tramite i propri eletti, che sono appunto i consiglieri comunali. Purtroppo questo diritto ai cittadini viene negato. 

La lista UN’ALTRA PIOMBINO, ritiene sia arrivato il momento di dare certezze a questo territorio che, quando si indice una gara e si fa una assegnazione (anche se poi deve essere ratificata) bisogna che qualcuno (in questo caso il Governo) sia garante degli impegni presi, che qualunque altra ipotesi per l’Acciaierie che non contenesse l’utilizzo delle migliori tecnologie per la produzione e flessibilità di ciclo, così come un netto miglioramento dell’ambiente e con esso della salute dei lavoratori e dei cittadini sarebbe non accettabile.

Cevital ha parlato anche di agroalimentare e logistica ma la domanda che si pone come essa può coesistere con un cambio di scenario? Nei mesi scorsi, da parte di membri della Giunta, si è accennato a scenari “straordinari” per la città, una completa rivisitazione nel rapporto fabbrica e territorio, chiediamo: che fine hanno fatto questi presupposti?"



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