Spettacoli

Al cinema il documentario dedicato a Igor Protti

A introdurre la proiezione, in programma per giovedì 28 Maggio al Cinema Sefi, ci sarà il regista Luca Dal Canto

Il documentario su Igor Protti, reduce da un tour in tutta Italia sarà proiettato al Cinema Sefi di Venturina giovedì 28 Maggio alle ore 20.30. A introdurre la proiezione ci sarà il regista Luca Dal Canto, già collaboratore di illustri registi italiani in film e serie tv, ultima “Maschi Veri 2” di Matteo Oleotto e Milena Cocozza, in uscita prossimamente su Netflix. L’evento è organizzato col patrocinio del Comune di Campiglia Marittima e con il supporto di Andrea Del Gaudio.

Diretto da Luca Dal Canto e con la sceneggiatura di Luca Dal Canto, Alberto Battocchi e Anita Galvano, IGOR. L’eroe romantico del calcio ci riporta in un passato in cui il calcio delle “bandiere”, dei campioni sporchi di fango, delle figurine scambiate di nascosto sotto il banco, degli stadi pieni la domenica, faceva sognare adulti e ragazzini di tutta Italia. Quel calcio viscerale, umano, mitico e commovente che è scomparso con l’inizio del nuovo millennio. Di quegli anni ci restano i nomi indimenticabili dei campioni, moderni eroi romantici, che hanno segnato un’epoca e che hanno fatto la storia del calcio. Uno su tutti: Igor Protti.

IGOR. L’eroe romantico del calcio vuole sottolineare la carriera trionfale e quasi unica nel panorama calcistico italiano e, allo stesso tempo, l’umanità di un campione che rispecchiava i sogni, le aspettative e il sentimento di rivalsa delle province. Le ricadute socio-culturali di personaggi come Igor Protti hanno segnato 20 anni di calcio nelle periferie, nelle curve e nelle case di tutti gli italiani che amavano il calcio. IGOR. L’eroe romantico del calcio racconta la vita del campione - segnata dalla tenacia e dall’umiltà, dagli insegnamenti della famiglia, dalla voglia di lottare e di vincere, nonostante tutto e tutti - e contemporaneamente delinea l’Italia pre-smartphone e social, fatta di immagini in diretta, di “90esimo Minuto”, di radioline, di carta stampata e di campagne-acquisti seguite sulle sdraio in riva al mare. Oltre a ripercorrere la carriera di Protti fino al suo addio al calcio nel 22 maggio 2005, il documentario è arricchito da interventi di grandi campioni e allenatori in voga in quegli anni e vicini alla sua figura – tra cui Giuseppe Signori, Fabio Galante, Sandro Tovalieri, Walter Mazzarri, Cristiano Lucarelli, Giorgio Chiellini, assieme a giornalisti e sociologi – e da filmati di repertorio. 

"Nel tour che abbiamo fatto, da nord a sud, Livorno è la città che inevitabilmente ci ha regalato più emozioni e pubblico. - ha commentato il regista Dal Canto - Portare in giro per l'Italia questo piccolo film indipendente e soprattutto portare nelle varie città la storia di Igor e del suo incredibile rapporto con Livorno è stata un'esperienza impensabile, emozionante e piena di scoperte. Se questo documentario esiste è grazie Livorno. Senza Livorno inoltre la storia di Igor - e quindi del documentario - non sarebbe stata la stessa. Protti, col suo ideale di calcio passionale e identitario, ha cambiato inevitabilmente le sorti di una città e di una provincia che avevano tanti sogni e un incredibile senso di appartenenza che non riusciva a trovare il suo palcoscenico ideale. Igor ha trasformato la vita a tante generazioni di tifosi, e non solo di tifosi. La sua scelta nel 1999 di rinunciare a tutto e tornare a Livorno - soprattutto da non livornese qual era - è infatti il sigillo narrativo e morale del suo essere un eroe romantico, del calcio ma anche di un'epoca che non esiste più".